9 luglio 2015

Winona Forever - Le migliori performance di un mito degli anni '90

Di Gabriele La Spina

Sfido chiunque a non utilizzare l'aggettivo "geniale" analizzando la carriera di questa, triste definirla, chimera, del cinema hollywoodiano. Ragazza della porta accanto degli anni '90, tra commedie romantiche e poi film impegnati, grandi registi, adattamenti di romanzi di culto, ma non solo, un enorme sfavillante talento. Tutto mandato in fumo dal gossip forse, ma Winona Ryder non è uscita viva dagli anni '90.
Oggi forse si sta facendo strada pian piano per ritornare in auge, e chissà se come per una leggenda come Jessica Lange, una mini-serie potrebbe essere proprio il giusto trampolino per riportare agli occhi delle generazioni odierne, una grandissima che ci ha fatto crescere con i suoi film, ci penserà NetFlix. Nominata due volte all'Oscar nel 1993 e nel 1994, nel suo periodo d'oro, Winona ha interpretato ruoli iconici, con uno stile unico, complice il suo aspetto da anti diva, con il taglio corto alla Audrey Hepburn, che però nei suoi anni diventò alla Winona Ryder.

Complice quell'aspetto mascolino, e la straordinaria delicatezza delle sue interpretazioni, un'attrice dalla vena sarcastica ma romantica che ha conquistato il globo nel giro di pochi anni. Da bambina dark che parla con i morti, all'oggetto del desiderio di un uomo dalle mani di forbici, fino a vestire la Mina di Dracula, la figlia puritana di Sirene (quanto adoro quel film!), e ancora la strega puritana di The Crucible, l'iconica Jo di Piccole Donne, e tanti tanti altri splendidi ruoli. Concluse le reminiscenze dei vecchi fasti, ecco quali sono le migliori performance della sua carriera.

Winona Ryder e Daniel Day-Lewis in una scena di "L'età dell'innocenza".

L'età dell'innocenza (1993)
New York, seconda metà dell'Ottocento. Newland Archer, che appartiene alla migliore borghesia, si fidanza con May Welland ma è attratto, ricambiato, da Ellen, una cugina di lei che torna dall'Europa dove è fallito il suo matrimonio. May riesce ad anticipare le nozze e a far ripartire Ellen, ormai "compromessa" da ingiustificate maldicenze, per l'Europa. Anni dopo, il vedovo Newland, a Parigi, rinuncia a rivedere Ellen. Dall'omonimo romanzo di Edith Wharton, Scorsese ricava un film insolito nella sua produzione per l'ambiente e l'epoca, ma crudele, nella sua raffinatissima eleganza, almeno quanto le sue opere in cornice attuale. Grandi interpreti e grande cinema. Diretta da Martin Scorsese ci regala forse una delle sue performance più grandi, e allo stesso tempo riconosciute, poteva essere Oscar, ma così non fu. Un esempio di quanto il cinema in costume a Hollywood negli anni della Ryder fosse dominato da lei, visto che questo è il primo di quattro titoli del genere che inquadriamo tra le migliori performance della sua filmografia.

Piccole donne (1994)
Il dottor March è partito per la guerra. A casa restano la moglie e le quattro figlie: Jo, Meg, Amy e Beth. Jo è corteggiata da Laurie, il nipote di un vecchio generale loro vicino, mentre Meg non disdegna la corte di un amico di Laurie. Arriva la notizia che il capofamiglia è ricoverato a New York. Jo vende i suoi capelli per permettere alla madre di andare a trovare il marito. Dopo il ritorno dell'uomo la famiglia, a poco a poco, si sfalda. Un classico senza tempo, e ad oggi l'adattamento più popolare in assoluto del romanzo Piccole donne. Winona è la perfetta Jo, e convince pure gli Academy che gli regalano la sua seconda nomination all'Oscar.

Dracula di Bram Stoker (1992)
Nel 1462 le armate del principe transilvano Vlad sconfiggono i musulmani. Elisabetta viene spinta al suicidio da un falso messaggio che le annuncia la morte dello sposo. In seguito a questo drammatico avvenimento, Vlad si vota per sempre al Male, diventando così l'immortale Dracula. Quattro secoli dopo riceve nel suo castello il giovane agente immobiliare londinese Jonathan Harker, fidanzato con la diafana Mina le cui sembianze sono identiche a quelle di Elisabetta. Il vampiro decide così di trasferirsi nella Londra vittoriana dopo aver messo temporaneamente fuori gioco Jonathan. Giunto a destinazione, il principe vampirizza Lucy, una disinvolta amica di Mina anch'essa prossima alle nozze, ma prima di poter fare altrettanto con Mina si trova a fronteggiare l'olandese professor Van Helsing, che gli dà accanita battaglia. Diretta da un altro grande cineasta, quale Francis Ford Coppola, uno degli adattamenti più interessanti dell'iconico vampiro, e Winona è ancora una volta l'oggetto del desiderio del protagonista, la sua performance trascende il personaggio del romanzo, rendendolo unico.

Una scena tratta da "La seduzione del male".

La seduzione del male (1996)
Ogni attore ha nel suo curriculum quella performance definibile da manuale, e si tratta proprio di questa nel caso della Ryder. Tradotto in italia con il pessimo titolo La seduzione del male, Winona dimostra le sue straordinarie doti con un adattamento della famosa piéce teatrale "Il crogiolo", che Arthur Miller scrisse nel 1953, e si dimostra una fuori classe, spingendo oltre il limite. Nel 1692 a Salem, nel Massachussetts, vive una comunità che passa tutto il suo tempo a servire e a lodare Dio. Oppresse dall'ossessiva religiosità dei più anziani, alcune ragazze, danzano nude nel bosco. Tra di loro c'è anche Abigail, che ha perso la verginità nel letto di John Proctor, un fattore sposato ad un'altra donna. Parte la caccia alle streghe: intolleranza religiosa ai limiti dell'isteria mistica, e opportunità di vendette personali.

Ragazze interrotte (1999)
Susanna annota in un diario le riflessioni, gli episodi, i giudizi sulle sue giornate al Claymoore Hospital. I pensieri e le parole tengono insieme i frammenti di due anni passati, dal 1967 al 1969, in un ospedale psichiatrico in mezzo ad altre creature malate. Ragazze difficili, implose, e donne adulte, affettuose e dure. Lisa, la leader sociopatica del gruppo, Daisy, vorace consumatrice di polli arrosto e di lassativi. Polly, una elephant-girl con il volto ustionato. Probabilmente il ruolo preferito di ogni fan di Winona, anche se in questa pellicola al tempo trionfò agli Oscar la Jolie nella categoria di supporto, e lei non si beccò nemmeno la nomination, noi dobbiamo parteggiare per Winona, considerando la sua un'interpretazione incompresa, non irruente ed esplicita come richiedeva il personaggio della Jolie, ma più sofferta e interiorizzata, con la sua costante eleganza che è stata caratteristica della Ryder fin dai suoi primi film.

Anche voi siete tra quelli che negli anni '90 hanno perso la testa per Winona Ryder? Quali sono i migliori ruoli della sua carriera?
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