4 settembre 2015

VENEZIA 72: Applausi per un irriconoscibile Johnny Depp in "Black Mass", ma il film non convince


Di Simone Fabriziani

Da poco terminata la proiezione stampa dell'attesissimo crime movie, ma presentato Fuori Concorso a Venezia 72, dall'evocativo titolo Black Mass, con protagonista un irriconoscibile e ferino Johnny Depp nei panni del più sanguinoso gangster della storia della città di Boston, James "Whitey" Bulger.
Da mesi annunciato come il film che avrebbe riportato alla luce della ribalta il talento trasformista di Depp dopo svariati passi falsi negli ultimi anni, era prevedibile dunque una certa attesa per il responso della stampa internazionale.
Stando ai primi commenti a caldo sulla pellicola diretta da Scott Cooper ("Crazy Heart", "Il Fuoco della Vendetta"), siamo di fronte ad un gangster movie alquanto convenzionale, dallo stile solido, classico, ma alquanto scolastico; in definitiva, Cooper non è Martin Scorsese!
E Depp? Nonostante la quantità impressionante di trucco a cui si è sottoposto per calarsi nei panni di Bulger, sembra aver convinto la platea internazionale che ha visto la pellicola in World Premiere, soprattutto i giornalisti di The Hollywood Reporter  e Variety, che lo hanno particolarmente osannato. Più tiepide le reazioni "europee":






Ed ecco due estratti dalle convincenti recensioni delle prestigiose testate sopra accennate:

Da Variety:


Johnny Depp does career-best work as notorious Boston gangster James 'Whitey' Bulger in Scott Cooper's taut, elegantly understated crime drama

"Depp hasn’t been this tamped down in a movie since he played second fiddle to Al Pacino in “Donnie Brasco”; even his Oscar-nominated J.M. Barrie in “Finding Neverland” seems a whirl of outsized tics and mannerisms by comparison. Even great actors (Nicholson and Pacino being among the perfect test cases) can fall back on indulgences and bad habits when they feel they’re giving the audience what it wants to see. But Depp is fully restored here to the daring, inspired performer of his early Tim Burton collaborations and “Dead Man,” knowing he is so deep inside the role that, whatever he does, we will come to him. The violence in “Black Mass,” when it comes, is swift and brutal, but nothing here is more startling than a single, sudden dart of Bulger’s eyes across a room."


"Depp shines in a solid gangster biopic"

"He's as charismatic as the character must be, fully convincing and frightening [...] It's unexpected, very welcomed at this point of his career, and one of his best."

Insomma, se il film gioca con i procedimenti canonici del genere senza particolari guizzi, nonostante sia un ottimo film d'entertainment, viene retto dalla inquietante performance di Johnny Depp, fortunatamente non soltanto un spaventosa maschera di trucco, ma uno dei suoi lavori attoriali più convincenti di sempre. Quarta Nomination in arrivo per l'attore statunitense?





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