3 settembre 2015

VENEZIA 72: Il Giorno di Mark Ruffalo e Idris Elba (da Oscar)


Di Simone Fabriziani

Primo giorno di Concorso dopo l'apertura poco entusiasmante di ieri con il kolossal 3D Everest, e già abbiamo un possibile candidato al Leone d'Oro 2015, e forse a una buona quantità di premi e candidature nella Awards Season che verrà: il primo lungometraggio prodotta dal colosso pay per view Netflix diretto dal talentuoso Cary Fukunaga (autore della prima stagione di "True Detective" e di notevoli adattamenti cinematografici come il "Jane Eyre" con Mia Wasikowska e Michael Fassbender").
Una pellicola che già sa di evento mediatico (presentata in World Premiere a Venezia 72 e disponile a breve sulla piattaforma Netflix e in contemporanea nelle sale USA dal prossimo 16 Ottobre) e che alle prime proiezioni della stampa ha già convinto (quasi) tutti: un potente war drama tratto dal romanzo omonimo di Uzodinma Iweala diretto con senso dell'epica, dell'azione e della drammaticità e sorretto da due performance illuminanti come quella del piccolo esordiente Abraham Attah (ne sentiremo riparlare molto) e del minaccioso Comandante interpretato dal britannico Idris Elba, gia serio candidato ad una Coppa Volpi attoriale, e forse ad una candidatura all'Oscar come Non Protagonista. Ecco alcuni commenti a caldo al film su Twitter:








Presentato alla stampa internazionale, ma stavolta un Fuori Concorso, il procedural movie Spotlight scritto e diretto da Thomas McCarthy; applauditissimo dai giornalisti di tutto il mondo presenti questa mattina alla sua World Premiere, il film prende le redini della vera storia di giornalismo di denuncia del Boston Globe nei confronti di alcuni membri del sacerdozio della città statunitense, accusati di ripetuti atti di abuso sessuale nei confronti di minorenni.


Un solido film di condanna che ricorda molto lo stile asciutto ed acuto delle grandi pellicole d'inchiesta anni 70, su tutte l'indimenticabile Tutti gli Uomini del Presidente di Alan J. Pakula; attorniato da un cast di tutto rispetto (su cui sembra svettare un intenso e sempre più convincente Mark Ruffalo), potrebbe essere il piccolo film d'inchiesta che riuscirà a farsi ricordare a lungo, anche in probabili candidature future, soprattutto per lo script di McCarthy e per le solide performance. Ecco alcuni dei più autorevoli commenti a caldo su Twitter di questa mattina:









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