20 ottobre 2015

ROMA FILM FEST- I Film che Abbiamo Visto (Parte I)


Di Simone Fabriziani

Al giro di boa della vivace 10 Edizione del Roma Film Fest (da quest'anno ritornata e denominarsi discutibilmente Festa del Cinema di Roma), tiriamo giù le prime impressioni, e i primi titoli che ci hanno sorpreso, deluso o che hanno confermato i nostri sospetti con una breve serie di recensioni lampo di quello che abbiamo visto finora, sottolineandone gli aspetti e le possibilità realistiche di futuri riconoscimenti. 
In ordine puramente di visione:


Truth ( di James Vanderbilt)

Un solido film d'inchiesta su uno dei casi giornalistici più scottanti del Nuovo Millennio ma dal ritmo e dalla struttura narrativa fin troppo compassate; l'esordio alla regia dello sceneggiatore Vanderbilt si regge, ahimè fin troppo, su una torreggiante Cate Blanchett, carismatica ma fin troppo sopra le righe.
Voto: 2/5
Possibilità Oscar: Miglior Attrice Protagonista (Cate Blanchett)


Room (di Lenny Abrahamson)

Tratto dal romanzo omonimo di Emma Donoghue (qui anche sceneggiatrice), il secondo film del regista irlandese del pregevole "Frank" si conferma grande prova autoriale e registica: un piccolo gioiello di emozioni pure, mai disoneste per un straordinaria storia d'amore: quella di una giovane madre coraggio per il proprio figlio, intrappolati come ostaggi da sette lunghi anni in una claustrofobica stanza, invalicabile e metaforico limite tra il mondo reale e il mondo della creazione della mente. Magnifici Brie Larson e il piccolo Jacob Tremblay.
Voto: 4/5
Possibilità Oscar: Miglior Film, Miglior Attrice Protagonista (Brie Larson), Miglior Attore Non Protagonista (Jacob Tremblay), Miglior Sceneggiatura Non Originale, Miglior Colonna Sonora


Pan (di Joe Wright)

Nuova storia di origini per l'immortale bambino che non vuole crescere nato dalla mente del drammaturgo britannico James M.Barrie, questa volta sotto il timone del regista inglese Joe Wright; il risultato è al di sotto delle aspettative, e nulla rimane a galla in un mare di pessima sceneggiatura, un tripudio di effetti visivi incrementati da un fastidioso effetto 3D e da un Hugh Jackman fuori luogo nei panni del pirata Barbanera. Poco riescono gli altri comprimari a far volare un prodotto che dell'inconfondibile stile teatrale di Wright condivide ben poco. Per bambini.
Voto: 2/5
Possibilità Oscar: Miglior Trucco, Migliori Costumi, Migliori Effetti Vivisi


Freeheld (di Peter Sollett)

Uno dei film LGBT più attesi in un anno cinematografico mai cosi vivido di pellicole dalla delicata e mai cosi attuale tematica sociale è anche uno dei più deludenti; se le due graziose protagoniste Julianne Moore ed Ellen Page (qui anche in veste di produttrice) elevano il prodotto finale, una regia anonima e una sceneggiatura troppo asciutta e troppo poco attenta agli elementi più discutibili e intriganti di una tragica storia vera di lotta per l'uguaglianza dei diritti catapultano la pellicola nel dimenticatoio di una bella storia che poteva altrimenti essere raccontata, forse veramente in quel caso, con maggiore attenzione e maggior qualità complessiva in TV.
Voto: 2/5
Possibilità Oscar: Miglior Attrice Protagonista (Julianne Moore), Miglior Attrice Non Protagonista (Ellen Page)


The Walk (di Robert Zemeckis)

L'ultimo, vertiginoso film del Premio Oscar Robert Zemeckis è ispirato alla storia incredibilmente vera del funambolo francese Philippe Petit che nell'anno 1974 tenta l'impossibile: attraversare da un capo all'altro la cima delle Twin Towers sospeso solamente ad un cavo. Se l'uso sapiente del 3D immerge lo spettatore in un terzo atto da sudori freddi e da panorami mozzafiato e impossibili, il collante narrativo della pellicola non regge nei precedenti due atti, allungando la durata del film (e l'attenzione del pubblico) verso un racconto poco dinamico e poco accattivante. Peccato per una straordinaria storia di passione e di rivoluzione artistica che nelle mani di un grande conoscitore dei rapporti narrazione/tecnologia cinematografica avrebbe potuto e dovuto essere raccontata in maniera diversa, con buona pace del pur simpatico Joseph Gordon-Levitt.
Voto: 2/5
Possibilità Oscar: Migliori Effetti Visivi

Appuntamento per il week-end per l'ultima infornata di commenti, news e recensioni lampo direttamente dal red carpet del Roma Film Fest 2015!


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