9 novembre 2015

OSCAR 2016: Miglior Film e Miglior Regia


Di Simone Fabriziani

A meno di un mese dall'inizio della Awards Season 2015/2016 (vi ricordiamo che inizierà ufficialmente il 1 Dicembre con l'annuncio dei vincitori della National Board of Review), facciamo un punto della situazione sulle due categorie principe: Miglior Film e Miglior Regia.
In un annata cinematografica in cui si fa fatica a trovare un titolo che possa gareggiare seriamente per la statuetta principale, noi cerchiamo di analizzare le due categorie maggiori individuando, allo stato delle cose, chi è in pole position e chi sembra invece scivolare nel baratro del dimenticatoio(almeno per i membri dell'Academy).



I 10 titoli su cui puntiamo per una candidatura al Miglior Film (sempre presupponendo una rosa di 10 titoli anziché i soliti 8 o 9 sulla rosa prevista di 5-10 titoli candidabili) è la seguente, in ordine di probabilità:


Spotlight
Joy
Room
Inside Out
The Revenant
Bridge of Spies
Carol
Steve Jobs
The Hateful Eight
Brooklyn

Se c'è un titolo che riteniamo possa farcela è senza dubbio il procedural movie scritto e diretto da Tom McCarthy Spotlight, unica pellicola statunitense ad aver ricevuto recensioni unanimi in tutti i circuiti festivalieri in cui è stato presentato (Venezia, Telluride, Toronto in primis); la stampa statunitense già lo definisce come uno dei migliori film dell'anno, ed ha tutte le qualità per vincere: ottima scrittura, regia precisa, un cast corale affiatato, un tema urgente e delicato come quello della pedofilia nella chiesa cattolica. Lo aspettiamo al varco, comunque vada alla fine. Sul podio troviamo anche Joy di David O.Russell, una presenza ormai fissa durante gli oscar degli ultimi anni, ancora senza una statuetta nonostante cinque Nomination personali andate a vuoto; potrebbe essere l'anno del riscatto per una dramedy che vede schierarsi una strabordante Jennifer Lawrence, alla terza collaborazione con il regista. In terza posizione abbiamo inserito il fenomeno indie del circuito festivaliero dell'anno, il piccolo ma intenso Room del regista irlandese Lenny Abrahamson, già vincitore del Premio del Pubblico e Toronto e frontrunner parziale nella categoria femminile; ne risentiremo parlare moltissimo nei prossimi tre mesi. Al di sotto figura l'acclamato capolavoro Pixar Inside Out (perché se ce l'hanno fatto "Up" e "Toy Story 3" ad entrare nella rosa finale, per quest'ultimo titolo è d'obbligo), segue il visivamente sconvolgente survival movie The Revenant del fresco Premio Oscar Alejandro Gonzalez Inarritu (perlomeno frontrunner parziale per l'Attore Protagonista in DiCaprio e per la fotografia mozzafiato di Emmanuel Lubezki). Al fanalino di coda, ma non senza possibilità concrete di ottenere consensi e posizioni più solide ed alte, l'ultimo war movie in piena Guerra Fredda diretto dal veterano Steven Spielberg dal titolo Bridge of Spies (molto apprezzato al New York Film Festival, e perché semplicemente l'accoppiata Spielberg-film storico ha funzionato egregiamente nel passato con svariate statuette e candidature), il meraviglioso Carol di Todd Haynes, sicuro protagonista di moltissimi premi della critica se non altro, e il biopic Steve Jobs diretto dal britannico Danny Boyle, che nonostante il flop al box office statunitense, ha ricevuto unanimi lodi dalla stampa americana. Chiudono la nostra ideale rosa di 10 candidati l'ultimo, pazzo western scritto e diretto da Quentin Tarantino The Hateful Eight (perché Tarantino non deve mai essere sottovalutato e perché semplicemente il cast del film è da urlo) e il fenomeno del Sundance Film Festival Brooklyn di John Crowley, già lodato in particolar modo per la commovente performance di Saoirse Ronan.



La nostra cinquina ideale per la categoria Miglior Regia prevede invece, sempre in ordina di estrema possibilità di conquistare la candidatura (e la statuetta):





David O.Russell per Joy
Tom McCarthy per Spotlight
Steven Spielberg per Bridge of Spies
Alejandro Gonzalez Inarritu per The Revenant
Quentin Tarantino  per The Hateful Eight

Anche in questo caso, se dovesse esserci un regista che l'Academy dovesse sentire di dover premiare rispetto ad altri contendenti, quello è O.Russell, che con "Joy" arriverebbe alla sesta Nomination personale (settima se entrerà, come prevediamo, nella cinquina della Sceneggiatura Originale); ma il film più acclamato rimane, per ora, lo "Spotlight" di McCarthy, che in seconda posizione incombe sulle possibilità di accaparrarsi la statuetta. Seguono nomi (ovvi?) come Spielberg, Inarritu e Tarantino, già campioni di candidature e statuette vinte recentemente e nel passato; ma siamo sicuri che già dal prossimo mese questa cinquina sarà tutta da rivedere, con l'auspicio che l'imminente Awards Season sia totalmente imprevedibile come quella degli ultimi due anni.


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