14 marzo 2016

Il Messico e gli Oscar: Una Storia d'Amore


Di Simone Fabriziani

Messico. Da sempre immaginaria linea di confine tra due culture diametralmente opposte, ma sempre più vicine: da una parte della linea di confine gli Stati Uniti e tutto il Nord-America, dall'altra parte uno dei più vasti territori conquistati secoli or sono dall'impero spagnolo; due territori di conquista geograficamente confinanti, ma culturalmente distanti chilometri.
Sapete cosa invece li ha accomunati, soprattutto negli ultimi anni? Il talento cinematografico di molti esponenti dello stato messicano che ha conquistato nei decenni il favore dell'industria hollywoodiana e dell'Academy in particolar modo.
Alla luce delle statuette vinte negli scorsi tre anni di seguito da eminenti personalità di origine messicana, vogliamo tracciare un breve excursus degli Oscar assegnati al Messico in ordine puramente cronologico, sottolineando l'importanza delle grandi figure vincitrici del passato e del presente:

Emile Kuri (1907-2000)

Scenografo tra i più richiesti e premiati della Hollywood classica.
Nella sua carriera ha ottenuto la statuetta più ambita per ben due volte:

1950- "20,000 Leghe sotto i Mari"

1955- "L'Ereditiera"








Anthony Quinn (1915-2001)

Uno dei più iconici interpreti internazionali di tutti i tempi; di origini messicane, rimane a memoria cinefile il più riconosciuto, premiato e acclamato attore di lingua spagnola della Hollywood classica.
Nella sua lunga e veneranda carriera, ben 2 Oscar:

1953- "Viva Zapata!"

1957- "Brama di Vivere"












Documentarista messicano che nel 1971 ha stabilito un piccolo record nella storia dell'Academy:
Ha vinto due statuette per lo stesso documentario cortometraggio, nello stesso anno!

1971- "Centinelas del Silencio" (Miglior Cortometraggio)
1971- "Centinelas del Silencio" (Miglior Documentario Cortometraggio)













Truccatrice vincitrice dell'Oscar nel 2002 per "Frida" assieme a John E.Jackson

2002- "Frida" (Miglior Trucco ed Acconciatura)













Direttore della Fotografia vincitore della statuetta nel 2006 per "Il Labirinto del Fauno":

2006- "Il Labirinto del Fauno" (Miglior Fotografia)










Scenografo vincitore dell'Oscar, in combo con la spagnola Pilar Revuelta, per "Il Labirinto del Fauno":

2006- "Il Labirinto del Fauno" (Miglior Scenografia)










El "Chivo" è considerato uno dei più grandi direttori della fotografia cinematografica contemporanea. A fronte di 9 Nomination all'Oscar, tre statuette consecutive (record di categoria) a merito di lavori iconici come:

2013- "Gravity"

2014- "Birdman"

2015- "The Revenant"






Primo regista messicano a vincere l'Oscar di categoria, e non solo!
Nel 2014 Cuaròn vince per il suo capolavoro "Gravity" anche la statuetta per il Miglior Montaggio, raggiungendo il piccolo guinness del combo Regia/Montaggi allo stesso cineasta assieme a James Cameron per "Titanic":

2013- "Gravity" (Miglior Regia)

2013- "Gravity" (Miglior Montaggio)




Dopo la doppietta nella ;Miglior Regia di quest'anno, Inarritu raggiunge il record di categoria condiviso da mostri sacri come John Ford e Joseph L.Mankiewicz; in tutto il cineasta messicano porta a casa (per ora) 4 Oscar, divenendo dunque il "ciudadano mexicano" più premiato di sempre dall'Academy:

2014- "Birdman" (Miglior Film)
2014- "Birdman" (Miglior Regia)
2014- "Birdman" (Miglior Sceneggiatura Originale)

2015- "The Revenant" (Miglior Regia)




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