2 aprile 2016

#OscarsSoBlack: La Rivincita del 'Black Power' agli Oscar 2017


Di Simone Fabriziani

Dopo una delle più discusse e contestate Edizioni degli Academy Awards di tutti i tempi, l'hashtag tormentone #OscarsSoWhite è divenuto in poco tempo uno dei trend topics di tutta la Stagione dei Premi passata.
Razzismo nei confronti della comunità afro-americana ad Hollywood? Una membership all'interno dell'Academy vetusta, omofoba, piena di pregiudizi verso il lavoro di professionisti del cinema di colore?
Sta di fatto che la passata Edizione non ha prodotto nelle cinquine dei suoi candidati un solo candidato di colore, che sia un interprete o un professionista tecnico. La polemica, come ormai sappiamo, è stata servita.
E quest'anno che cosa accadrà all'Academy? Quali saranno i titoli caldi della prossima Stagione?
Rivedremo la tematica razziale di nuovo presente, nel bene e nel male, nelle cinquine del prossimo anno?
Noi pensiamo assolutamente di si, e abbiamo dunque selezionato tre titoli futuri che potrebbero scuotete le coscienze sul pregiudizio di colore e portarsi a casa anche qualche statuetta.
Noi puntiamo i riflettori su:

Fences (di Denzel Washington)

Dall'omonimo testo teatrale di August Wilson messo in scena con enorme successo di pubblico da due fuoriclasse come Denzel Washington e Viola Davis, arriva presumibilmente a fine anno l'adattamento cinematografico della piéce teatrale, sempre con gli stessi protagonisti e diretta da Washington stesso, ormai alla sua terza esperienza dietro la macchina da presa.
La storia è in  realtà una disamina sociale sull'evoluzione della figura del cittadino afro-americano nella società statunitense in cambiamento a partire dagli Anni 50 e analizzata attraverso le difficoltà di una famiglia di colore di Pittsburgh.




Loving ( di Jeff Nichols)

Scritto e diretto dall'acclamato Jeff Nichols (Take Shelter, Mud, Midnight Special), la sua quarta prova da regista e sceneggiatore potrebbe essere quella più ambiziosa: raccontare per immagini sul grande schermo la storia di Richard e Mildred Loving, una coppia interraziale condannata alla prigionia nel 1958 per essersi sposata legalmente nello stato della Virginia.
Nel cast Joel Edgerton e Ruth Negga nei panni di Richard e Mildred, ma non mancherà l'attore "feticcio" di Nichols, Michael Shannon.
Probabilmente a Cannes 2016.




The Birth of a Nation (di Nate Parker)

Scritto, diretto ed interpretato dall'attore e produttore statunitense di colore Nate Parker, è il naturale seguito cinematografico di pellicole blasonate negli anni precedenti come 12 Anni Schiavo di Steve McQueen.
Anche qui, una potente storia di redenzione e libertà ambientata nel 1831, anno della rivoluzione guidata da Nat Turner, ex-schiavo che si scontra con i padroni bianchi dello stato della Virginia generando uno dei primi movimenti organizzati di schiavi di colore contro gli abusi e gli atti criminali subiti.
Una garanzia del perché sarà un titolo che ritroveremo a fine anno? Ha già vinto il Gran Premio della Giuria e il Premio del Pubblico all'ultimo Sundance Film Festival.



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