4 maggio 2016

IL TRADITORE TIPO- La Recensione


Di Dario Ghezzi

Perry (Ewan McGregor) e Gail (Naomi Harris) sono una giovane coppia in crisi in vacanza in Marocco dove l’uomo stringe amicizia con Dima (Stellan Skarsgard), un milionario russo. Durante la festa di compleanno della figlia, Dima consegna a Perry una chiavetta USB da consegnare all’MI6 quando tornerà a Londra. Una volta nella capitale inglese, i due coniugi verranno coinvolti dall’agente Hector (Damian Lewis) in una storia di spionaggio internazionale.

Uscirà il 5 maggio Il Traditore Tipo di Susanna White, basato su un romanzo di John Le Carrè. La pellicola mostra come due persone normalissime possano trovarsi alle prese con una situazione pericolosa e molto più grande di quanto pensassero. Nel film, man mano che la vicenda spionistica va avanti e si fa sempre più pericolosa, abbiamo la ricostituzione del rapporto tra Perry e Gail, i quali riusciranno a riscoprirsi e a sanare le loro incomprensioni, decidendo di rischiare la propria vita pur di aiutare Dima e la sua famiglia.

Il Traditore Tipo unisce drama, spionaggio e thriller sullo sfondo di numerose location come Berna, Berlino, le Alpi francesi e il Marocco, dando ampio respiro a una storia a tratti prevedibile e poco credibile. La velocità con cui Gail passa dal non voler aiutare Dima a rischiare la sua stessa sopravvivenza è resa in modo semplicistico.



 Non mancano, sicuramente, momenti di pathos a fronte di derive sentimentali fin troppo scontate, al netto di un eterno conflitto amore e morte. Il Traditore Tipo strizza l’occhio a Alfred Hitchcock e punta il dito contro il rapporto istituzioni-mafia che permea ogni ambiente della politica. Mancano scene propriamente d’azione, assenti esplosioni e derive action tipicamente hollywoodiane, e facendo giocare la pellicola sul filo della psicologia, dell’attesa, sul dialogo.
La sceneggiatura è affidata a Hossein Amini, il quale cerca di trovare un escamotage per proiettare il romanzo di La Carrè ancora più a fondo nel 21° secolo facendo in modo di comporre la coppia da persone di etnie diverse, dove la donna di colore ci viene mostrata come personalità forte e di successo a dispetto di un uomo fedifrago. La fotografia è di Anthony Dod Mantle che crea una straordinaria sequenza di apertura con una danza del ballerino Carlos Acosta e che delinea il motivo del film: un uomo sospeso in aria. Un uomo come Dima ma anche come Perry. 

VOTO: 2/5





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