28 giugno 2016

Le 5 migliori performance di Kathy Bates

Di Alfredo Di Domenico

Kathy Bates è una magnifica attrice che è riuscita a farsi valere in un industria in cui l'aspetto fisico spesso viene preferito al talento vero. Kathy il talento ce l' ha eccome. Attiva dapprima a teatro e poi al cinema, si è imposta come una delle attrici più riconoscibili, credibili, apprezzate e richieste del panorama cinematografico degli anni '90.

Con una brillante carriera con titoli interessanti, e anche storici come Titanic, la Bates ha ricevuto numerosi premi: grazie al ruolo di Annie Wilkes in Misery non deve morire (1990), ha vinto l'Oscar alla miglior attrice e un Golden Globe. Nel 1998, l'American Film Institute inserisce la sua interpretazione al 17º posto nella classifica dei 50 migliori "cattivi" del cinema statunitense. Ha ricevuto altre due candidature agli Oscar come miglior attrice non protagonista per le sue interpretazioni ne I colori della vittoria (1998) e A proposito di Schmidt (2002). In campo televisivo, ha ricevuto 13 candidature agli Emmy e 2 vittorie per il suo ruolo nella serie TV Due uomini e mezzo e nella terza stagione della serie antologica American Horror Story.

Misery non deve morire (1990)
Al pari della collega Louise Flethcer in Qualcuno volò sul nido del Cuculo, anche la Bates ha suscitato lo stesso odio da parte dello spettatore per la protagonista di questo film di Rob Reiner. Annoverata come una delle migliori performance femminili degni anni '90, Kathy si manifesta in tutta la sua potenza artistica in questo ruolo: una psicotica, malata e sadica che tiene in ostaggio il suo scrittore preferito. Riesce a sostenere primi piani inquietanti con uno sguardo folle ed una mimica impressionate. Un personaggio da incubo che catapulta la Bates nell' Olimpo delle star di Hollywood che le tributa con encomi, lodi e tantissimi premi tra cui l'Oscar.


Pomodori Verdi Fritti (1991)
Fresca di Oscar per Misery, la Bates si imbatte in questo magnifico ruolo, quello di Evelyn Couch in un manico film tutto al femminile. Tratto dal bellissimo romanzo di Fannie Flagg il film fu un grande successo, e la Bates si confermò essere un'attrice molto poliedrica ed eclettica, abbandonati i panni della malefica Annie Wilkers qui veste quelli di una remissiva, timida, ordinaria moglie che cerca di uscire dal torpore di un matrimonio spento, grazie all'amicizia con un' anziana donna. Accanto alla leggendaria Jessica Tandy, Kathy è magnifica, convincente e commovente. Viene candidata ai Globe, ma snobbata agli Oscar.


L'ultima eclissi (1995)
Diretto da Taylor Hackford e con Jennifer Jason Leigh nel cast è l'adattamento cinematografico del romanzo di Stephen King "Dolores Claiborne". Un ruolo controverso, non facile, dove Kathy dimostra una crescita ed una maturità artistica notevole. Un personaggio scomodo, quasi oscuro, e complicato che la Bates rende meravigliosamente coinvolgendo lo spettatore emotivamente per tutto il film. Sebbene Kathy non abbia ricevuto nessuna nomination di rilievo, la sua performance in questo film è stata molto elogiata ed è considerata tra le sue migliori

A proposito di Schmidt (2002)
Presentato in concorso al 55º Festival di Cannes si tratta di una dramedy diretta da Alexander Payne, con un monumentale Jack Nicholson. La parte di Kathy è marginale, un piccolo ruolo di supporto ma talmente incisivo da meritarsi una candidatura agli Oscar. Accetta di girare una scena di nudo, sebbene non sia mai stata fisicamente avvenente, dimostrando una professionalità ed un coraggio non comuni. In un simpatico testa a testa con l'inimitabile Jack il ruolo della Bates è uno dei più interessanti degli ultimi anni dato che di li a poco sarebbe gradualmente passata, con successo, alla TV.

American Horror Story: Freak Show (2014)
Entrata a far parte della serie TV antologica di Ryan Murphy nel 2013 con il capitolo dedicato alle streghe, Coven, dove interpreta il sadico personaggio realmente esistito Madame Delphine LaLaurie, nobildonna della New Orleans dell'800, che torturò centinaia di schiavi, è solo nel 2014, l'anno successivo che ottiene il suo personaggio migliore. Nel capitolo Freak Show, interpreta la donna barbuta dei fenomeni da baraccone di nome Ethel, una donna indurita dalle avversità della vita, e per questo alcolizzata, e per sua sfortuna in balia del cancro. La Bates ottiene una nomination all'Emmy, dopo la vittoria dell'anno precedente con il tragicomico ruolo in Coven, ma qui ha a disposizione le linee migliori della sceneggiatura spesso frammentaria di American Horror Story. Momenti di forza e intensità fanno sì che la Bates dimostri ancora una volta la sua versatilità.
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