12 giugno 2016

TUTTI VOGLIONO QUALCOSA! - La Recensione

Di Simone Fabriziani

Estate 1979.
Il countdown per l'arrivo del nuovo decennio parte con un commosso ed onesto saluto agli anni della assoluta libertà morale culturale e sociale; ADDIO ANNI 70, BENVENUTI ANNI 80!
Mancano solo quattro giorni all'inizio del college per Jake (Blake Jenner) e il conto alla rovescia per il grande passo è scandito da nuove conoscenze all'insegna di divertimento, alcool, feste, ragazze, amore, rimpianti, speranze per il futuro e tanto, tanto sballo!

Da sempre narratore privilegiato dei movimenti generazionali di una America sempre in cambiamento attraverso i mutamenti ontologici dei suoi protagonisti, anche qui Richard Linklater trova pane per i suoi denti in un amarcord dalla freschezza e dalla vitalità dinamica; nonostante l'interesse narrativo non si sposti poi cosi tanto dall'invisibile asticella che segna i movimenti del cinema di Linklater, sembra quasi che il cineasta statunitense sia al suo primo lungometraggio, pieno di una energia narrativa che lo continua a contraddistinguere sin dal suo esordio sul grande schermo nel lontano 1993 con il seminale Dazed and Confused (da noi con il titolo "La Vita è un Sogno").


Lo stesso Linklater ha tenuto a precisare che Tutti Vogliono Qualcosa! è il seguito spirituale del lungometraggio del 1993, che raccontava con estremo dinamismo ed un pizzico di autobiografia la fine del college durante l'ultimo giorno di scuola tra bagordi e progetti per il futuro, sempre più incerto.

"Everybody Wants Some!!" è un circo inarrestabile di volti, luoghi, musiche e suggestioni di un decennio che si chiude all'insegna dell'incertezza sociale e culturale; le turbe amorose, le indecisioni di una vita che si prospetta sempre più senza nessun punto di riferimento sicuro degli irresistibili protagonisti che abitano l'appartamento condiviso dal nuovo arrivato Jake (su cui ruota per buona parte l'ago della bilancia morale della narrazione intera) sono le grandi metafore di una fine di un'epoca e dell'inizio di una nuova dimensione socio-culturale; a tutti gli effetti, il film di Linklater è il racconto di un passaggio da uno "stato mentale" globale ad un altro, più incerto e più imprevedibile.
L'inizio della fine? Mancano soltanto quattro giorni all'inizio del college nell'anno domini 1979, non si può fare altrimenti che festeggiare finché si può per esorcizzare l'arrivo delle responsabilità della vita adulta per i protagonisti; meglio dormirci sopra, dopotutto la vita non è altro che un (bel) sogno finché dura.


VOTO: 3/5




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