20 luglio 2016

Star Trek Beyond - La recensione

Di Daniele Ambrosini

Perso per strada J.J. Abrams il reboot di Star Trek si affida a Justin Lin, già regista di Fast & Furious, per il suo terzo capitolo e nonostante l'assenza del regista dei due precedenti capitoli si faccia sentire Lin confeziona un buon film.

La storia è piuttosto elementare, dopo qualche breve scena introduttiva siamo subito catapultati all'interno di una nebulosa per seguire l'equipaggio dell'Enterprise nella sua nuova missione: recuperare una nave spaziale bisognosa di aiuto rimasta bloccata all'interno della nebulosa. Peccato che non sarà tutto così semplice.
Pochi minuti bastano al film per entrare nel vivo della storia, far cominciare l'azione vera e propria e lasciarla continuare fino all'ultimo. Infatti come fece Mad Max: Fury Road lo scorso anno fa questo Star Trek Beyond che è pura azione praticamente per tutta la durata del film. Perché se Into Darkness, anche grazie al personaggio di Khan, mirava a qualcosa di più narrativamente parlando qui Justin Lin, Simon Pegg e gli sceneggiatori abbassano di molto il tiro; infatti c'è un tentativo di approfondimento dei personaggi e di inserimento di riflessioni più ampie ma non è un aspetto predominante della pellicola essendo relegato ai primi cinque minuti e agli ultimi dieci (e ad un paio di battute ad effetto), tra l'altro senza essere neanche troppo incisivo, perché questo film è puro intrattenimento: è tanta azione e molte battute divertenti, davvero poco di più ma va bene così.

Va bene così perchè anche se non è un film che fa del realismo il suo pezzo forte (si notino i portelli che restano spesso aperti senza che nessuno indossi una maschera) infondo c'è tutto quello che un film su Star Trek promette al suo pubblico: offre delle buone performance ed una sceneggiatura che sa rendere omaggio al passato della saga, nuovi personaggi interessanti, come Jaylah ed il cattivo di turno interpretato da Idris Elba, e qualche evoluzione sensata a vecchie conoscenze come il Sulu di John Cho che diventa il primo personaggio omosessuale della saga senza che questo influisca sulla sua caratterizzazione; se fosse stato introdotto un nuovo personaggio a questo scopo probabilmente sarebbe sembrato un inserimento forzato. Ma soprattutto Star Trek Beyond offre due ore di puro intrattenimento ed è il massimo a cui un film estivo possa aspirare, perciò missione compiuta.

VOTO: 3/5



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