28 luglio 2016

Voci nell'Ombra - I Grandi Doppiatori del Passato

Di Alfredo Di Domenico

Il doppiaggio italiano è un'antica arte, un mestiere complicato ed importante, il passaporto per le produzioni straniere per essere viste da tutti. Il doppiaggio in Italia nasce ufficialmente nei primi anni trenta a Roma, città che continua a detenere il primato nella realizzazione di edizioni italiane di opere cinematografiche e televisive. Con l'avvento del sonoro nel 1927, il mercato del cinema americano, il maggior esportatore di pellicole in Europa, subì un brusco calo; i cinematografi europei non erano infatti attrezzati per proiettare pellicole sonore, in più alcuni regimi erano restii alla proiezione di film che non fossero in lingua locale.
In questo periodo in Italia i film sonori di importazione venivano ammutoliti e aggiunte delle didascalie intervallate alle immagini, trasformandoli di fatto in film muti, ma allungando notevolmente la durata degli stessi fino quasi a raddoppiarla. Data la mole di lavoro richiesta per questa pratica, aggiunta allo snaturamento che essa apportava all'opera, si dovette cercare una soluzione. Nel 1932 però, un regio decreto-legge disponeva che qualora un film straniero fosse stato doppiato all'esterno del Regno d'Italia questi non poteva essere proiettato nelle sale italiane. Nel Regno il monopolio di produzione e distribuzione cinematografica era nettamente dominato dalla Cines-Pittaluga che nell'estate del 1932 aprì a Roma il primo stabilimento di doppiaggio italiano; il primo film ad essere doppiato è A me la libertà! di René Clair, dove si possono riconoscere le voci di Gino Cervi e Corrado Racca.
Di li in poi generazione e generazioni di doppiatori di sono alternate dietro i microfono, prestando le loro voci ai volti noti del cinema riuscendo a restituirne credibilità, emozione, patos e potenza.
Tra le tante voci che hanno dato prestigio a questa singola arte alcune si sono distinte in maniera particolare; vediamo insieme quali:

Lydia Simoneschi
Provate a chiudere gli occhi e pensare a Rossella O'Hara in Via col Vento, provate a pensare a Bette Davis in Eva Contro Eva, Ingrid Bergman, Jennifer Jones, Deborah Kerr o qualunque altra tra le più grandi star Hollywoodiane della Golden Age, tutte hanno la sua voce. (le uniche attrici di rilievo che la Simoneschi non doppiò mai furono Greta Garbo, Greer Garson, Veronica Lake, Marilyn Monroe, Grace Kelly, Audrey Hepburn,  e Shirley Temple)
Ancora molto giovane decise di fare l'attrice ma il suo aspetto fisico poco appariscente non l'aiutò davanti alla cinepresa: come attrice cinematografica ebbe una carriera molto modesta, ma la sua voce suadente, passionale e sofisticata le aprì la strada per diventare una doppiatrice, anzi "la Regina del Doppiaggio".
In quarant'anni di carriera come doppiatrice, si calcola che Lydia Simoneschi abbia dato la propria voce ad oltre cinquemila film.





Tina Lattanzi
Dotata di una voce raffinata, dal timbro profondo e suadente, contraddistinta dal vezzo recitativo del birignao, nel 1934 iniziò la sua carriera di doppiatrice e fu da quel periodo fino alla metà degli anni cinquanta assieme alla collega Lydia Simoneschi, la primadonna del doppiaggio italiano, prestando la sua voce alle più grandi dive del cinema hollywoodiano, lavorando nella mitica società di doppiaggio CDC. Greta Gargo, Joan Crawford, Marlene Dietrich, Rita Hayworth, Greer Garson  e tante altre, Fu inoltre molto attiva anche nel cinema d'animazione Disney, interpretando soprattutto personaggi cattivi, come la Regina Grimilde in Biancaneve e i sette nani (1938), la matrigna Lady Tremaine in Cenerentola (1950), la Regina di Cuori in Alice nel Paese delle Meraviglie (1951) e la strega Malefica in La bella addormentata nel bosco (1959).





Emilio Cigoli 
Dotato di una voce pastosa e baritonale, Cigoli fu attivo soprattutto come doppiatore, iniziando a lavorare dal 1936, quando fu prima membro e poi socio della CDC (Cooperativa Doppiatori Cinematografici), diventando, a partire dagli anni quaranta il "re del doppiaggio" italiano ed il doppiatore più rappresentativo fra gli anni quaranta e gli anni sessanta.
Prestò la sua voce alle più celebri star maschili della Storia del cinema, come Gary Cooper, Clark Gable (interpretati precedentemente dal collega Romolo Costa), Marlon Brando, John Wayne, Gregory Peck, Burt Lancaster, William Holden, Humphrey Bogart, Spencer Tracy, Jean Gabin, Stewart Granger, George Sanders, Joseph Cotten, Charles Boyer, Henry Fonda, Orson Welles, Richard Burton, Charlton Heston, . Straordinaria, indimenticabile e terrificante voce di Vincent Price e doppiaggio magistrale di Lee Van Cleef nel ruolo di Sentenza ne Il buono, il brutto, il cattivo.
Doppiatore estremamente attivo per numero di attori doppiati e per numero di film: si calcola che ne abbia doppiati più di settemila nell'arco di oltre 40 anni.




Ferruccio Amendola
Dotato di una voce singola e suadente, Ferruccio è stato il "re del doppiaggio"della sua generazione, negli anni '70 la sua voce è facilmente riconoscibile nel film più quotati dell' epoca. Tra i volti a cui presta la voce troviamo alcuni tra i maggiori interpreti dei nostri tempi: Robert De Niro, Sylvester Stallone, Dustin Hoffman, Tomas Milian e Al Pacino, Clint Eastwood e molti altri.
Accanto all'attività di doppiatore affianco anche la carriera di attore di cinema e TV non che teatro.
Morì a Roma il 3 settembre 2001 all'età di 71 anni .



Maria Pia Di Meo 
Riuscite ad immaginare Meryl Streep senza la sua voce italiana? Noi no. La voce è la sua, lei l'attuale regina del doppiaggio italiano, la voce delle più grandi attrici degli ultimi 50 anni.
Una voce magnifica, espressiva, duttile, sensuale, capace di tutto e sopratutto capace di trasmettere lo stesso bagaglio di emozioni delle grandi attrici che doppia.
Ha dato la voce, fra le altre, a , Barbra Streisand, Audrey Hepburn, Julie Andrews, Joanne Woodward, Julie Christie, Ursula Andress, Sandra Dee, Shirley MacLaine, Susan Sarandon, Sally Field, Jane Fonda, Faye Dunaway, Vanessa Redgrave, Mia Farrow, Romy Schneider, Catherine Deneuve, Jane Seymour, Cher, Tippi Hedren. Attiva anche nel cinema d'animazione Disney, ha dato la voce alla principessa Aurora ne La bella addormentata nel bosco, ad Anita Radcliff ne La carica dei cento e uno, oltre che al personaggio di Mary Poppins. In questi film è sostituita nelle parti cantate da Tina Centi.






Orete Lionello
È considerato uno dei padri del cabaret italiano, dove si impose a partire dal secondo dopoguerra.
Ha prestato voce, tra gli altri, a Charlie Chaplin nel ridoppiaggio del 1972 del film Il grande dittatore, Groucho Marx in La guerra lampo dei fratelli Marx, Gene Wilder in Frankenstein Junior di Mel Brooks, Dick Van Dyke in Mary Poppins, George Harrison in Help! e soprattutto Woody Allen in tutta la sua filmografia fino al 2009 (anno della morte di Lionello).
In un'intervista Woody Allen ha dichiarato: « Oreste Lionello mi ha reso per anni un attore molto migliore di quanto non fossi veramente. Ci siamo conosciuti personalmente e mi è sempre sembrato un uomo molto amabile e la mia grande popolarità in Italia è in gran parte dovuta a lui. »




Vogliamo fermarci qui per chiedere a voi quali sono le vostre voci preferite, quelle del passato e quelle del presente. Vi lasciamo con un video che mostra i volti di numerose voci di tanti grandi attori, da Tom Cruise a Helen Mirren, da Paperino a Bart Simpson.







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