9 settembre 2016

Le migliori performance di Natalie Portman

Di Alfredo Di Domenico, Simone Fabriziani

Apprezzatissima sin dalla sua prima apparizione Natalie Portman si è costruita una solida carriera, fatta di intense performance, collaborazioni prestigiose e premi importanti. Ha incantato il mondo con la sua bellezza e la sua intensità da quando aveva 13 anni nel suo esordio cinematografico firmato da Luc Besson in Léon, in cui dimostrava un potenziale ed un talento che andava ben oltre la sua giovane età, passando per film drammatici e commedie fino all'Oscar per il visionario Il Cigno Nero del 2010.
Richiestissima dai registi americani e non ha già conquistato i festival europei, specie a Venezia dove nel 2008 con Eve, suo debutto come regista, ha aperto il concorso dei cortometraggi alla 65ª edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica. Sino ad oggi la Portman ha riportato 3 candidature agli Oscar, la vittoria di due Globe, un SAG ed un BAFTA. Il suo prossimo passo è la regia; dirigerà Sognare è vivere, tratto dal romanzo autobiografico dell’autore israeliano Amos Oz Una storia di amore e di tenebra


Leon (1996)
Appena tredicenne Natalie appare in un film di Luc Besson accanto a Jean Reno e Gary Oldman. Un esordio fulminate che la catapulta tra le giovani attrici più promettenti del pianeta. Il film non è proprio una commedia romantica, anzi, e Natalie già mostra i primi segni del suo grande potenziale risultando credibile, intensa, sicura e incredibilmente matura per la sua giovane età. La sua performance incanta il pubblico e la critica che le tributa encomi, lodi e apprezzamenti, ma nessun premio. E' l'inizio di una straordinaria carriera.



La mia vita a Garden State (2004)
Esordio alla regia per la star di "Scrubs" Zach Braff, questo delicato ed ironico racconto cinematografico di elaborazione del lutto da parte di un ragazzo introverso ed estraniato dal mondo; qui Natalie interpreta con ironia e grazia Sam, peculiare ragazza anch'essa introversa ma vulcanica allo stesso tempo. Una performance delicata e notevole tra le più sottovalutate della pur ricca carriera della Portman.


Closer (2004)
Il ruolo della svolta artistica arriva nel 2004 con Closer, diretto dal genio di Mike Nichols. Accanto a Julia Roberts, Jude Law e Clive Owen, Natalie è assolutamente incredibile, un mix di sensualità e fragilità che fanno del suo personaggio uno dei più riusciti ed iconici della sua carriera e sicuramente il più apprezzato del film. Alice Hayers/Jane Jones vive la sua vita parallela in Inghilterra dove si innamora da Dan, ma la sua stora d'amore diventerà tropo complicata da gestire in un ménage a quatre senza esitazione di colpi. Pioggia di nomination per lei che vince solo il Golden Globe in supporting e riceve la prima menzione agli Oscar.


V per Vendetta (2005)
Il film è un vero e proprio cult dei giorni nostri diretto da James McTeigue con un magnifico Hugo Weaving. Il personaggio di Natalie è ben scritto e lei lo interpreta alla perfezione trasformandosi da un anonima ragazza, fragile ed indifesa in paladina della causa del misterioso V. Anche coi capelli rasati Natalie conserva il suo fascino, la sua delicatezza che associati ad un grande talento ed una profonda intensità fanno di questa performance una delle migliori della sua carriera.


Il Cigno Nero (2010)
Il film, interpretato da Natalie Portman, Mila Kunis e Vincent Cassel, racconta la rivalità tra due ballerine di danza classica coinvolte nella produzione newyorkese de Il lago dei cigni. Per la sua interpretazione Natalie  è stata premiata con l'Oscar alla miglior attrice, il Golden Globe, il SAG ed il BAFTA, offrendo una performance intensa, accattivante a tratti bipolare. La follia, l'ambizione, la competizione travolgono lo spettatore in un vortice di visioni ed allucinazioni che lo lasciano senza fiato. Una performance da manuale che ha consacrato l'immenso talento della Portman. La pellicola di Darren Aronofsky è stata il film d'apertura della 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.


Jackie (2016)
Il primo film in lingua inglese del regista cileno Pablo Larraìn è un vortice narrativo all'interno della mente fragile e del cuore spezzato della first lady Jacqueline Kennedy all'indomani dello scioccante assassinio del marito e presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy. Nei panni dell'iconica Jackie Kennedy Natalie Portman è al picco massimo delle sue potenzialità recitative: inquieta, trasformista, forse manierista ma allo stesso tempo splendidamente onesta ed appassionata, la sua first lady più amata della storia d'America brilla di luce propria e il talento interpretativo della Portman la consegna alla storia come uno dei ritratti biografici più intensi ed innovativi degli ultimi anni. Pioggia di candidature per l'attrice, tra cui un Critics'Choice vinto per la performance e terza Nomination alll'Oscar.


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