29 settembre 2016

Oscars' Worst & Best: Il meglio e il peggio degli Oscar negli anni '70

Di Alfredo Di Domenico

Gli anni '70 sono stati assolutamente ineccepibili dal punto di vista dei film, 10 anni di grande cinema, con qualche caduta di stile, ma sempre su alti livelli. Non mettiamo in discussione il pregio artistico o tecnico di queste produzioni ma semplicemente vogliamo limitarci a scoprire quale film ha preso il titolo di Best Picture a qualche altro. Impresa più che ardua considerando questi  titoli, ma noi ci proviamo.
Nella sezione best:


1971 - Con Il braccio violento della legge anche gli Oscar premiano la nascita della New Hollywood, ovvero un periodo di grande rinnovamento del cinema statunitense, dal punto di vista delle tecniche e delle tematiche, avvenuto tra gli anni sessanta ed i primi anni ottanta.
La pellicola riscosse gran successo, ottenendo vari premi internazionali, tra cui 5 Premi Oscar e 3 Golden Globe mentre divise la critica specializzata dell'epoca, aprendo numerosi dibattiti. Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito nella classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi. La pellicola fu anche la prima vietata ai Minori a vincere in questa categoria.

1972 - La storia del cinema cambia grazie al primo capitolo di una delle saghe più famose della settima arte. Francis Ford Coppola dirige Il Padrino; il film è ambientato a New York in pieno dopoguerra, tra la fine degli anni quaranta e la prima metà degli anni cinquanta. Il protagonista è Don Vito Corleone, capo di una famiglia mafiosa divenuta col tempo una delle più potenti organizzazioni criminali della Grande Mela, grazie al rispetto e all'onorabilità ottenute dal patriarca e dai figli coinvolti nelle attività malavitose. Il film fu premiato con tre premi Oscar, su 10 nomination totali: miglior film , miglior attore protagonista a Marlon Brando e miglior sceneggiatura non originale a Francis Ford Coppola e Mario Puzo. Insieme al suo seguito è considerato una pietra miliare della storia del cinema. Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al terzo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al secondo posto.
Oltre a Brando il film consacra le carriere di alcuni tra i più grandi della loro generazione: Al Pacino, Robert Duvall, Diane Keaton , John Cazale e James Caan.


1974 - Il Padrino parte II; questa seconda pellicola dedicata alla famiglia Corleone trionfò agli Oscar 1975, con 11 candidature aggiudicandosi ben sei statuette: miglior film e miglior regia a Francis Ford Coppola, miglior attore non protagonista a Robert De Niro, migliore sceneggiatura non originale a Coppola e Mario Puzo, miglior scenografia e miglior colonna sonora. L'American Film Institute sia nella lista del 1998 che in quella aggiornata nel 2007 lo posiziona al 32º posto nella classifica dei cento migliori film statunitensi. Marlon Brando e Robert De Niro sono gli unici due attori ad aver vinto l'Oscar interpretando lo stesso personaggio, Vito Corleone, rispettivamente da anziano (nel primo film, del 1972) e da giovane. Don Vito è quindi l'unico personaggio della storia del cinema ad avere vinto due Oscar con due attori diversi.
Il film è il primo sequel a vincere come Miglior Film.

1975 - Qualcuno volò sul nido del cuculo ha segnato la storia del cinema nella trattazione innovativa di un argomento molto delicato come il disagio presente negli ospedali psichiatrici, denunciando il trattamento inumano cui sono stati sottoposti i pazienti ospitati nelle strutture ospedaliere statali. Una storia di amicizia, sopportazione, rinascita ma anche sofferenza ed dolore. Regia di Milos Forman e due attori che hanno reso il film il capolavoro che è: Jack Nicholson e Louise Fletcher.
È uno dei tre film nella storia del cinema (insieme a Accadde una notte di Frank Capra e Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme) ad aver vinto tutti e cinque gli Oscar principali (miglior film, miglior regista, miglior attore, miglior attrice, migliore sceneggiatura non originale).

1978 - Sebbene non sia propriamente un film di guerra  Il Cacciatore è ritenuto uno dei più celebri in tale genere. È entrato nella storia del cinema per il suo contrasto tra le inquietanti immagini della guerra e la vita quotidiana dei protagonisti. Considerato uno dei massimi capolavori del cinema mondiale, il film ha ricevuto 9 nomination ai premi Oscar del 1978, vincendone 5 tra cui quello per il miglior film. Più che una semplice pellicola è un esperienza, entrare nella vita e nella mente dei reduci, riappropriarsi della propria esistenza anche quando inconsciamente si sa che non sarà più la stessa. Cast glorioso capitanato da Robert De Niro e Christopher Walken premiato con l'Oscar. A completare John Cazale nel suo ultimo ruolo e una giovane Meryl Streep che si guadagna la prima delle sue 19 candidature agli Oscar.

In una decade eccellente solo un film è stato considerato degno di rientrare nella categoria Worst:

1976 - Rocky. Sylvester Stallone, allora attore poco conosciuto, ha scritto ed interpretato questo film, grazie al quale è divenuto uno dei volti più amati di Hollywood. Il film vinse tre premi Oscar, tra cui quello per il miglior film e miglior regia. Grazie a Rocky, Stallone diviene il terzo uomo nella storia del cinema, dopo Charlie Chaplin e Orson Welles, a ricevere la nomination all'Oscar sia come sceneggiatore che come attore per lo stesso film.
Sempre per ribadire la grandezza di questa decade c'è da dire che Rocky era il "peggiore" di quell'anno: Questa terra è la mia terra di Hal Ashby ( 2 Oscar ), Quinto potere  di Sidney Lumet (4 Oscar ), Taxi Driver di Martin Scorsese e Tutti gli uomini del presidente di Alan J. Pakula (4 Oscar).Non c'è bisogno di aggiungere molto altro.

Straordinariamente non ci sono veri e propri strafalcioni in questa decade, ma solo alcuni titoli che forse meritavano qualche Oscar in meno, specie nella categoria miglior film, e, in alcuni casi, qualche Oscar in più specie nelle categorie attoriali. Sicuri di togliere nulla al pregio tecnico e artistico di questi film, in maniera molto soggettiva, ci sentiamo di inserire:


1970 - Patton: raccoglie ben 7 Oscar, compresi regia e attore al grande George C. Scott.
Forse un film troppo americano per essere apprezzato pienamente dal pubblico, ciononostante il film è un successo incredibile, un' auto celebrazione in pompa magna che stupisce per i pregi tecnici, e non solo. Cinque pezzi facili e Mash di Robert Altman quell'anno tra i candidati, anche loro hanno fatto la storia.

1973 - La Stangata  di George Roy Hill, con Paul Newman e Robert Redford, vince 7 premi Oscar tra cui quello al miglior film. È la seconda volta in cui Paul Newman e Robert Redford recitano insieme; inoltre è anche la seconda volta che vengono diretti da George Roy Hill e sempre portando ottimi incassi. Questo film si rivelò una vera e propria fortuna sia grazie al cast ricco di attori e di caratteristi talentuosi come Charles Durning, sia grazie al regista che con una commedia ricca di colpi di scena e abili incastri narrativi riuscì a vincere sette premi Oscar, sia grazie alla colonna sonora, costituita da una serie di celebri ragtime rielaborati da Marvin Hamlisch.
Grande film, grande classico, ma proprio in virtù di questo suo essere un classico, in una decade di cambiamenti e di novità, ci saremmo aspettati la vittoria di un film "nuovo" come poteva esserlo L'esorcista o American Graffiti.

1977  -  Io e Annie è il film che consacrò Woody Allen tra i più grandi registi americani. Il film ha infatti vinto ben quattro Premi Oscar: miglior film, miglior regista, migliore sceneggiatura originale e miglior attrice protagonista.Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al trentunesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.
Un film delizioso, un classico di Allen ma forse non proprio il migliore, e la sua filmografia è nutritissima di pellicola da Oscar. Un Oscar doveva esserci per lui come attore, categoria in cui non ha mai vinto. Tutto questo nell'anno del primo mitico Guerre Stellari, vincitore di 6 Oscar, "l'inizio" se cosi si può dire, di una lunga e gloriosa saga che ha cambiato la storia.

1979 - Kramer Vs Kramer, vincitore di cinque Oscar, di quattro Golden Globe e tre David di Donatello.
Interpretato da Dustin Hoffman, Meryl Streep e Justin Henry , il film narra la storia di un divorzio e del suo impatto sulle persone che vi sono coinvolte, a cominciare dal figlio della coppia. Un dramma giudiziario incredibile, commovente e struggente, interpretazioni di alto livello e grande regia, in pieno stile New Hollywood.
Lo stesso anno concorrevano All That Jazz, vincitore di altri 4 Oscar e un capolavoro, Apocalyspe Now definito dallo stesso regista: "Il mio film non è sul Vietnam… il mio film è il Vietnam", e noi tutti non possiamo che essere d'accordo con lui.

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