26 settembre 2016

Predizioni Oscar 2017: Miglior Attrice Non Protagonista (Settembre)

Di Gabriele La Spina

Concludiamo le nostre predizioni per la sezione attoriale dei prossimi Oscar, con la categoria di supporto femminile, ultima ma non per importanza. Anche se la categoria principale, quella di Best Leading Actress, risulta in assoluto la più agguerrita di quest'anno, anche quella di Best Supporting Actress nasconde diverse sorprese, e risulta sicuramente più interessante della controparte maschile.

Sono almeno tre i nomi praticamente certi in questa cinquina, grandi performance già apprezzate nei festival di debutto delle rispettive pellicole (Sundance e Toronto) da attrici alla loro prima nomination, di ritorno dopo diversi anni di assenza o in cerca della tanto inseguita prima statuetta. Ruoli di madri in pena e mogli in lutto, la categoria della Miglior Attrice Non Protagonista nasconde performance che sono riuscite a conquistare il pubblico nonostante un breve minutaggio nella pellicola, grazie all'incisività dei dialoghi ma soprattutto all'intensità della performance calibrata nel poco tempo reso disponibile all'attrice in questione. 

Da considerare che quest'anno potrebbero essere diversi gli "assi nella manica", ovvero le attrici che a sorpresa potrebbero gareggiare nella categoria di supporto nonostante ruoli considerabili da protagonista, tutto dipenderà dal volere delle case di distribuzione e dall'investimento sulle campagne promozionali. I nomi oscillanti sono: Viola Davis per Fences, Amy Adams per Animali Notturni e infine Annette Bening per 20th Century Women. Nell'attesa di scoprire se queste attrici protagoniste verranno surclassate alla categoria di supporto, per pura strategia come accaduto lo scorso anno a Rooney Mara per Carol o Alicia Vikander per The Danish Girl, una mossa astuta che a quest'ultima ha garantito la vittoria dell'Oscar; consideriamo i nomi che seguono come i più papabili per la prossima edizione degli Academy Awards.

Michelle Williams - Manchester by the Sea
La nuova pellicola di Kenneth Lonergan ha riscosso un enorme successo con la critica già dalla sua partecipazione allo scorso Sundance, garantendo la corsa per gli Oscar a i tre protagonisti del suo cast: Casey Affleck, Lucas Hedges e infine Michelle Williams, la cui performance risulta addirittura la più lodata tra i tre. Per la Williams potrebbe essere vittoria dopo tre nomination all'Oscar per le pellicole Brokeback Mountain (2005), Blue Valentine (2010) e My Week with Marilyn (2011). Manchester by the Sea racconta la storia di Lee, a cui, alla morte del fratello, viene concessa la custodia del nipote adolescente. Mentre entrambi cercano di adattarsi alla nuova vita insieme, Lee lotta contro i tanti fantasmi del suo passato, tra i quali l'ex moglie Randi (interpretata dalla Williams), la cui presenza continua a essere forte.

Naomie Harris - Moonlight
Mai nominata all'Oscar, Naomie Harris è un'attrice inglese dall'indubbio talento, finora nota al grande pubblico per ruoli di ritaglio in blockbuster come Pirati dei Caraibi e Spectre. Nella pellicola acclamatissima a Toronto e Telluride, Moonlight, ricopre il suo primo ruolo di grande spessore, con un personaggio chiave nella moderna epopea umana di Barry Jenkins. Moonlight è infatti il racconto dell'infanzia, dell'adolescenza e dell'età adulta di Chiron, un gay afroamericano che lotta per sopravvivere a Miami, tra lotte di droghe, amori in luoghi inaspettati e possibilità di cambiamenti interiori. La Harris interpreta il ruolo di Paula, e dopo la Williams, risulta il secondo nome più papabile per la vittoria. 

Nicole Kidman - Lion
Vincitrice dell'Oscar come Miglior Attrice Protagonista nel 2003 per la pellicola The Hours, Nicole Kidman, nominata sempre nella categoria principale femminile, già per Moulin Rouge (2001) e in seguito per Rabbit Hole (2010), potrebbe entrare per la prima volta in Best Supporting Actress, grazie a una performance già apprezzata al Festival di Toronto. Una categoria sfiorata nel 2013 con la performance trasformativa di The Paperboy, che le fruttò le nomination agli Screen Actors Guild e ai Golden Globe, ma non agli Oscar. Lion racconta la storia di Saroo, un bambino di cinque anni, che da solo e, spaventato e confuso, si ritrova dopo un lungo viaggio in treno nella caotica Calcutta, lontano un migliaio di miglia da casa. Cercando di sopravvivere alla vita di strada, finisce per essere adottato da una coppia di australiani che lo cresce con amore a Hobart. Non volendo ferire i sentimenti dei genitori adottivi, Saroo seppellisce il suo passato e il desiderio di ritrovare la madre e il fratello biologici. Un incontro casuale però riporterà a galla il suo sogno, facendolo imbarcare in una delle più grandi avventure della sua vita. Qui la Kidman, terza candidata della cinquina con una posizione stabile, interpreta la madre adottiva in pena di Saroo, un ruolo classico estremamente oscar friendly.

Kristen Stewart - Billy Lynn's Long Halftime Walk
Fino ad oggi snobbata dagli Academy Awards, e in generale dal circuito dei premi hollywoodiani. la Stewart, scrollatasi di dosso la fama di star della saga fantasy di Twilight, ha raccolto il favore della critica mondiale, non solo per le sue performance convincenti ma per l'inusuale scelta dei progetti per la sua carriera, ormai mirata al cinema indie ed europeo. Quest'anno tutto potrebbe volgere a suo favore grazie all'attesa nuova pellicola di Ang Lee, dove la Stewart ricopre un intenso ruolo di supporto. Il Billy Lynn  del titolo è un soldato diciannovenne che rientra a casa insieme ai sopravvissuti di uno squadrone militare impegnato nella guerra in Iraq nel 2005. Come gli altri compagni, prova sulla sua pelle la differenza tra il modo in cui viene raccontata e percepita la guerra in patria e il conflitto realmente combattuto sul campo quando partecipa in Texas a un tour promozionale della vittoria, offerto come premio dal presidente Bush. Quello della Stewart è sicuramente un nome che ci auguriamo di vedere in cinquina. 

Felicity Jones - A Monster Calls
Già apprezzatissima in passato dagli Academy, per il ruolo di Jane Hawking ne La teoria del tutto che nel 2015 le fruttò la sua prima nomination nella categoria Best Leading Actress, l'attrice inglese Felicity Jones potrebbe, seppur con incertezza, tornare alla ribalta con l'intenso ruolo nella pellicola di stampo fantasy diretta da J.A. Bayona, che ha commosso il Festival di Toronto. Il film racconta la storia di Connor, un ragazzo che si sente minacciato, colpevole e per di più arrabbiato con il mondo. Da quando la madre è malata e a scuola è costretto a difendersi dai bulli, Connor teme la notte e gli incubi. Pochi minuti dopo la mezzanotte, un mostro fa la sua comparsa e lo porta con sé in un mondo di buio, vento e grida. Antico e selvaggio, il mostro chiede a Connor l'unica cosa che non può costringerlo a fare: raccontare la verità. Meno certa della altre avversarie, la Jones nei panni di una madre malata di cancro, potrebbe spuntarla salvo sorprese dalla diverse wild card di quest'anno. 

Alternative:
Greta Gerwing - 20th Century Women
Lupita Nyong'o - Queen of Katwe
Octavia Spencer - Hidden Figures
Helen Mirren - Eye in the Sky
Elle Fanning - 20th Century Women

Wild Card:
Amy Adams - Animali Notturni
Annette Bening - 20th Century Women
Viola Davis - Fences
Laura Linney - Sully
Aja Naomi King - The Birth of a Nation

Chiudiamo con quest'articolo le predizioni di settembre dedicate alle categorie attoriali dei prossimi Oscar. Credete che possa essere questa la reale cinquina? L'appuntamento è con la prossima predizione dedicata alla categoria della Miglior Regia.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...