19 ottobre 2016

JACK REACHER: PUNTO DI NON RITORNO - La Recensione

Di Dario Ghezzi

Jack Reacher decide di aiutare il maggiore dell'esercito Susan facendola evadere dal carcere e risparmiandole la corte marziale, certo della sua innocenza. I due diventeranno alleati e complici per cercare di scagionare la donna dall'accusa di spionaggio e fare in modo che Reacher riabiliti il suo passato, grazie all'incontro con una figura importante e combina guai.

Questo è il plot dell'adrenalinico Jack Reacher Punto di non ritorno, un film spy thriller che unisce azione e dramma, sparatorie e botte da orbi. Certo, la trama della pellicola è quella che è, nulla di nuovo sul fronte cinematografico hollywoodiano. Reacher è come Ethan Hunt di Mission Impossibile. Quello che ritroviamo qui, tuttavia, è un personaggio più introverso, misterioso e cupo.  Un paladino della giustizia sui generis, che fa l'autostop e che è perennemente in viaggio per trovare la sua di missione impossibile ma, forse, anche sé stesso.

Non a caso, in Jack Reacher 2 il protagonista si ritroverà a scontrarsi bruscamente col suo passato, che paradossalmente potrebbe salvarlo da un futuro incerto, da 'già morto' come lo stesso personaggio reciterà in varie scene del film.


Sicuramente Jack Reacher 2 è una pellicola blockbuster a cui dedicarsi durante le noiose serate autunnali in arrivo, un film fotocopia di molti altri come dicevamo in precedenza dove appare un Tom Cruise appesantito e forse stanco e una Cobie Smulders credibile, agguerrita e profonda. Una pellicola a cui l'attore sembra aver fortemente creduto, avendola anche prodotta, ma che finirà irrimediabilmente nel dimenticatoio; magari dopo una prima serata Mediaset da 15% di share.

VOTO: 2/5

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