18 ottobre 2016

Roma Film Fest 2016- DAY 6 (Naples '44, Una)

Di Simone Fabriziani

Al sesto giorno della Festa del Cinema di Roma 2016 abbiamo visionato (ed apprezzato) due pellicole di paesi differenti, ma che hanno in comune la voglia di giocare in maniera differente e talvolta spiazzante con il linguaggio cinematografico, con risultati interessanti.

Ecco le nostre due Recensioni in Pillole  del Day 6:


Naples '44 (di Francesco Patierno)

Ispirato al romanzo autobiografico del soldato americano  Norman Lewis, il nuovo film di Francesco Patierno gioca in maniera inedita ed originale con la narrazione tradizionale del grande schermo e la forma del documentario: le curiose vicissitudini del soldato Lewis in stanza a Napoli tra il 1943-1944 vengono raccontate con un melange di immagini di repertorio e sequenze scelte di pellicole italiane del passato legate al periodo storico; a dominare sulle immagini la voce narrante del candidato all'Oscar Benedict Cumberbatch, che accompagna lo spettatore in resoconti dal gusto antropologico sul grave stato di fame e povertà in cui versava il capoluogo campano durante la Seconda Guerra Mondiale. Lo sguardo e la mentalità del soldato americano e le vivaci tradizioni e lo stile di vita mediterraneo di Napoli in una bella lettera d'amore che sfida con originalità e mai un momento di stanca il linguaggio tradizionale del film documentario.

VOTO: 3/5


Una ( di Benedict Andrews)

Dopo aver ipnotizzato il Telluride Film Festival, sbarca oggi alla kermesse romana il film scritto e diretto da Benedict Andrews e tratto dalla pièce teatrale "Blackbird" di David Harrower. Una messa in scena minimalista ed un ritmo narrativo scandito da flashback, silenzi ed improvvise esplosioni verbali e fisiche portate sul grande schermo dal due giganti della recitazione come Rooney Mara e Ben Mendelsohn sono gli ingredienti per un teso racconto di abusi fisici e psicologici, di fantasmi del passato che ritornano prepotenti e di un amore consumato ma mai assopito che nonostante ciò ancora divora dall'interno le vite dei due protagonisti, uno vittima, l'altro carnefice. Oppure no?
Emotivamente prosciugante.

VOTO: 4/5


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