14 ottobre 2016

Roma Film Fest- DAY 2 (Manchester By The Sea)

Di Simone Fabriziani

Al secondo giorno della kermesse romana che copriremo da qui fino al 23 Ottobre è stato il tunro di uno degli indie movies più attesi dell'anno e più chiacchierati in termini di potenzialità Oscar.
Oggi abbiamo visto il discusso e applaudito Manchester By The Sea.
Scritto e diretto dal candidato all'Oscar Kenneth Lonergan (lo abbiamo apprezzato come sceneggiatore del sottovalutato "Gangs of New York" di Martin Scorsese e autore degli applauditi "Conta su di me"  e "Margaret"), il film racconta con i soliti toni asciutti e destabilizzanti del cineasta newyorkese dolori e sofferenze della vita dei propri protagonisti.

Il tuttofare Lee Chandler (Casey Affleck) viene inaspettatamente richiamato a tornare nella sua città natale per l'improvvisa scomparsa del fratello Joe (Kyle Chandler); ad aspettarlo fantasmi di un passato scomodo e troppo doloroso da ricordare e una inaspettata sorpresa redatta nel testamento del fratello: sarà proprio Lee, secondo le ultime volontà del consanguineo, a dover badare legalmente al figlio, rimasto orfano e con una madre lontana e apparentemente allo sbando (il giovane  Lucas Hedges).

Un film dalle tonalità fredde ed distanti come le sferzate di vento gelido e di abbondante neve che cade frequentemente fuori dalle finestre della città di Manchester USA, cosi come freddo è il cuore di Lee, avviluppato in un silenzio di un passato troppo doloroso da essere solcato da lacrime troppo ricattatorie.
La sapiente scrittura di Lonergan indugia tra presente e passato del dolore di Lee in un ritratto psicologico di un padre ancora alle prese con i fantasmi di un errore imperdonabile e di un presente inaspettato che gli chiede ancora una volta, contro la propria volontà, di tornare ad essere un padre nei confronti del nipote rimasto improvvisamente orfano.

Ad impreziosire una sceneggiatura sempre in equilibro tra dramma e teneri momenti di commedia la performance complessa ed interiore di Casey Affleck che regala al suo Lee la più grande sofferenza che un padre possa sopportare negli occhi e in un volto imperturbabile segnato dai macigni di passato troppo ingombrante. Menzione d'onore al giovane ma bravissimo Lucas Hedges ed una sempre intensa Michelle Williams nei panni di Randi, ex-moglie di Lee, qui forse fin troppo male utilizzata in un minutaggio breve che non rende giustizia ad un personaggio femminile forte, ma che avremmo voluto conoscere meglio nel suo dolore, altrettanto grande.

VOTO: 3/5



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