31 ottobre 2016

Sausage Party - La recensione

Di Dario Ghezzi

Frank è una salsiccia che non vede l’ora di unirsi (letteralmente) con il panino Brenda il giorno dell’Indipendenza Americana. Questo potrà avvenire solo quando questi due alimenti-personaggi saranno acquistato dagli Dei-esseri umani e potranno lasciare il supermercato. Tuttavia, qualcosa andrà storto e Frank e Brenda si ritroveranno nel bel mezzo di una guerra esilarante e, al tempo stesso, piena di significati simbolici.

Questa è, in maniera molto sintetica, la trama del film d’animazione di Greg Tiernan e Conrad Vernon Sausage Party- Vita segreta di una salsiccia, nelle sale dal 31 Ottobre  e che promette di riscrivere la storia dei film d’animazione.  Infatti, la pellicola negli Stati Uniti è vietata ai minori di 17 anni non accompagnati dai genitori a causa dei forti riferimenti sessuali e delle battute irriverenti e sboccate.
Sausage Party, dietro una storia semplice che sembra essere quasi un romanzo di formazione o un’epopea cavalleresca,  mette insieme una serie di scene iconiche ed esilaranti che strappano più di una risata al pubblico, il quale durante il film sembra quasi perdere le coordinate per cercare di capire fin dove si spingeranno i personaggi (e gli autori).

La pellicola è sicuramente intrisa di riferimenti alle mode alimentari e non manca di prendere in esame, usando i toni satirici, anche conflitti più profondi, l’eterno dualismo tra bene e male, tra sconosciuto e ciò che è noto. Uno spettacolo divertente, per nulla consolatorio, a tratti disturbante che incolla letteralmente allo schermo.

Memorabile la conclusione quasi orgiastica del film. Una delle poche pecche del film è, forse, quella di insistere troppo su riferimenti tipicamente sessuali pur potendo offrire altri spunti.

VOTO: 3/5


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