3 febbraio 2017

Homeland 6X03 "The Covenant" - La recensione

Di Daniele Ambrosini

Arrivati al terzo episodio di Homeland inevitabilmente si iniziano a tirare le somme di questa sesta stagione che con "The Covenant" ci schiarisce un po' le idee su quale sarà la direzione che prenderà la serie, anche se dovremo aspettare ancora un po' per capire dove andrà a parare.
In questo episodio Carrie deve pagare le conseguenze del suo colloquio non autorizzato con Saad, ma nonostante ciò non ha intenzione di arrendersi e continua a cercare prove che possa utilizzare per dimostrare l'innocenza di Sekou. Nel frattempo Saul è impegnato ad Abu Dhabi con Farhad Nafisi, sospettato di star conducendo un programma nucleare parallelo con la Corea del Nord, dagli States Dar Adal userà la situazione per far pressioni sul presidente eletto. Peter Quinn è invece impegnato a recuperare il suo onore, un passo alla volta.

Con questo terzo appuntamento assistiamo ad un leggero passo indietro rispetto alla puntata precedente, che pur senza mettere in campo grandi colpi di scena era riuscita a convincere pienamente grazie ad una narrazione solida e continua, questa volta si ha l'impressione di assistere ad un episodio più lento, che nonostante ciò continua a porre spunti interessanti per il presieguo della stagione, ma convince un po' meno. Potrebbe essere il segno definitivo che Homeland sta cambiando, infondo la formula delle prime stagioni che mescolava abilmente il lavoro sul campo a quello di intelligence ormai è cambiata e Alex Gansa e gli altri sceneggiatori potrebbero aver deciso di virare definitivamente verso quest'ultimo aspetto. Insomma potremmo non assistere a nuovi attentati, non ci sarà un nuovo Abu Nasir, Homeland inizierà invece a muoversi su sentieri meno action, ma per fare una cosa simile dovrà essere supportato da una buona scrittura; al momento il livello medio è più che buono ma un altro paio di episodi sottotono e la stagione potrebbe non decollare mai. Speriamo si tratti solo di una fase e che a breve possano tornare episodi capaci di rapire lo spettatore e di portare sullo schermo una altissima qualità di scrittura come ad esempio "Q&A" o "From A to B and Back Again". 

Nota molto positiva per Elizabeth Marvel e F. Murray Abraham, che in uno scontro di recitazione sempre più accentuato riescono a rendere la loro storyline sempre più interessante. 
Il quarto episodio, intitolato "A Flash Of Light" andrà in onda questa domenica e sarà il banco di prova definitivo per stabilire se Homeland si stia adagiando o se stia preparando qualcosa di grande.


VOTO: 7/10







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