17 febbraio 2017

Mahershala Ali o Dev Patel - Chi trionferà agli Oscar 2017?

Di Simone Fabriziani

I risultati dei Bafta 2017 hanno confermato la posizione di estrema vulnerabilità di una delle quattro categorie attoriali in lizza per la statuetta dell'Oscar:  anche la cinquina del Best Supporting Actor , seppur con i suoi due favoriti assoluti, è a rischio sorprese.
L'andamento della categoria del Miglior Attore Non Protagonista è stato oggetto di un ping pong altalenante focalizzatosi essenzialmente su tre performance: Mahershala Ali in Moonlight, Aaron Taylor-Johnson in Animali Notturni e Dev Patel in Lion - La Strada verso casa. Si tolga dal'equazione Taylor-Johnson (premiato ai Golden Globes ma non candidato dall'Academy favorendogli il collega di set Michael Shannon), la sfida è essenzialmente tra Ali e Patel. Vediamo quali sono i punti di forza e debolezze di entrambe le performance a caccia dell'Oscar di supporto.

Cosa ha Mahershala Ali che lo porta in vantaggio?
Vincitore del maggior numero di premi della critica statunitense, cosi come del Critics'Choice e di due SAG nella stessa cerimonia (uno in Supporting per "Moonlight", l'altro in Ensemble per Il Diritto di Contare), il binomio Critics'Choice/SAG negli ultimi anni ha sempre portato bene agli interpreti di supporto (eg. Alicia Vikander in "The Danish Girl" e Lupita Nyong'o in "12 Anni Schiavo" in anni recenti). Inoltre Ali è comunque l'attore più premiato in assoluto del film di Barry Jenkins; premiare lui significherebbe a tutti gli effetti riconoscere l'eccellenza del nutrito cast.

Cosa ha Mahershala Ali che lo porta in svantaggio?
Perdere il Golden Globe e il Bafta (l'ultimo "rubato" da Patel) in competizione e nella stessa categoria degli interpreti di "Animali Notturni" e "Lion" è segno tuttavia di relativa vulnerabilità e debolezza; non tutti a quanto pare staranno dalla sua parte a conti fatti, e premiare "Moonlight" potrebbe anche significare premiarlo con il "contentino" alla Sceneggiatura Non Originale, scegliendo di spostare la propria attenzione su interpreti di supporto differenti. Ultima nota: il Juan di Mahershala Ali, tutto sommato, è sul grande schermo soltanto nel primo segmento narrativo dei tre in cui è strutturato il dramma di Barry Jenkins. Troppo poco forse?


Cosa ha Dev Patel che lo porta in vantaggio?
Dopo aver sconfitto nella stessa categoria ai Bafta sia Ali che Taylor-Johnson, Dev Patel si candida ufficialmente come l'alternativa all'interprete di "Moonlight", a cui va aggiunta la non indifferente questione della resurrezione di "Lion" in termini di riconoscimenti e premi dell'industria recenti: due Bafta tra cui anche la Sceneggiatura Non Originale e l'inaspettato ASC Award alla Miglior Fotografia, battendo titoli ben più blasonati. Ancora emotiva del film di Garth Davis, Dev Patel è a conti fatti la chance forse più realistica che "Lion" ha di trionfare con almeno una statuetta "contentino"all'interprete che, declassato furbamente in supporting, regge il film da vero Lead con pathos e maturità artistica.

Cosa ha Dev Patel che lo porta in svantaggio?
Forse "Lion" non avrà la stessa cassa di risonanza all'interno dell'Academy come per "Moonlight", e tutto sommato Patel a soli 26 anni diventerebbe uno degli interpreti più giovani a vincere la statuetta prima dell'età matura; l'ultima volta che è accaduto? Nel 1981 con il Timothy Hutton di "Gente Comune", film che però vantava lo status di favorito assoluto agli Oscar. Rarità per l'Academy ma non impossibili. Il Bafta rimane inoltre l'unico riconoscimento di valore ottenuto da Patel prima del rush finale verso gli Oscar, completamente privo dell'endorsement di stampa statunitense, stampa estera e colleghi attori del SAG. Basterà per fare lo sgambetto al performer di "Moonlight"?






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