3 marzo 2017

Homeland 6X06 "The Return" - La recensione

 Di Daniele Ambrosini

Finalmente un episodio degno di essere ricordato. "The Return" è il più alto picco raggiunto dalla sesta stagione di Homeland ed è un concentrato di tensione e mistero con un'ottima messa in scena che candida di diritto la serie ad un posto nella categoria principale dei prossimi Emmy. Probabilmente si tratta di uno dei migliori episodi di questa anno di televisione, se poi dovessero arrivare altri episodi carichi come questo, si potrà dire che Homeland è tonato ai fasti delle prime stagioni. Per adesso è più che sufficiente per dire riuscita questa prima metà di stagione.

Dopo un episodio Quinn-centrico torniamo a vivere a tutto tondo le indagini per scoprire chi sia il reale responsabile dell'attantato avvenuto a New York. Carrie e l'agente Colin dell'FBI sono costretti a fare coppia per tentare di ottenere risposte dalle informazioni che Quinn aveva fornito a Carrie nell'episodio precedente. Purtroppo dopo gli eventi dello scorso episodio Quinn è stato internato in un ospedale psichiatrico dove si trova temporaneamente in isolamento. La presidente decide di voler tornare a New York, a costo di doverlo fare con metodi poco ortodossi; nel frattempo Saul tenta di ottenere delle informazioni dai servizi segreti israeliani. 

"The Return" è un episodio in cui si avverte un fortissimo senso di solitudine, tutti sono soli nelle loro sfide personali e professionali: Carrie, Colin, Saul, la presidente Keane e persino Saad che si vede privato dalla protezione dell'FBI, sono soli a combattere le proprie battaglie. Un altro elemento costante per tutto l'episodio è la tensione, c'è un aria da thriller che permea questo episodio dall'inizio alla fine e che lo rende particolarmente riuscito. Numerose sono le svolte narrative che arricchiscono la trama generale della stagione, che dal prossimo episodio prenderà una direzione completamente nuova, e che garantiscono alla puntata un ritmo sostenuto ed appassionante. Homeland è definitivamente tornato su livelli molto alti ed è pronto a stupirci ancora.


VOTO: 8,5/10 


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