22 marzo 2017

Le 4 migliori interpretazioni della carriera di Reese Witherspoon

Di Gabriele La Spina

Dal suo esordio con il film di Robert Mulligan, L'uomo della luna, che risale al 1991, Reese Witherspoon ha fatto molta strada. Da ragazza della porta accanto a reginetta della commedie romantiche, la Witherspoon si è sempre presa gioco in qualche modo del personaggio della bionda svampita che Hollywood ha affibbiato con facilità a diverse attrici prima di lei. Ne è una prova la commedia di culto La rivincita delle bionde, ma in via molto più cinica il magnifico American Psycho di Marry Harron. 

Trasformatasi ormai nella musa del regista canadese Jean-Marc Vallée, che le ha regalato i due ruoli migliori della sua filmografia, Reese Witherspoon detiene la nostra ammirazione anche per il suo ruolo di produttrice, in un'industria sempre più maschilista, ha dimostrato fiuto per progetti che si sono poi rivelati scommesse vincenti come Gone Girl, Wild e Big Little Lies; tutti prodotti con la sua Pacific Standards

In attesa di vederla vestire i panni della mitica cantante pop Peggy Lee, un ruolo che potrebbe renderla una serie contender agli Oscar dopo la sua vittoria nel 2006 per Walk the line, esploriamo gli high light della sua carriera, nonostante quello che si pensi composta da ruoli di notevole spessore e personaggi a volte anche politicamente scorretti.

Election (1999)
Nella geniale commedia di Alexander Payne, la Witherspoon è un uragano irrefrenabile. Sotto gli occhi e talvolta con la complicità, magari inconsapevole, del professore più popolare della scuola, gli studenti adolescenti tirano fuori lati del carattere da far invidia ai politicanti più scafati. E la scuola diventa un microcosmo paradossale delle mostruosità e delle ingiustizie che corrono sotto la superficie levigata della società americana. Tutto mentre si stanno svolgendo le elezioni per la presidenza del comitato studentesco di una scuola di provincia. In bilico tra grottesco, dramma e commedia.

American Psycho (2000)
Capolavoro thriller ampiamente sottovalutato, che ha portato alla notorietà la straordinaria Mary Harron ancora prima regista del bellissimo Ho sparato a Andy Warhol (1996). Il film è incentrato sulla figura di Patrick Bateman, un uomo che ha tutti i numeri in regola per sembrare perfetto; in realtà, cerca di omologarsi all'immagine anonima del classico yuppie di Wall Street. Ciò che lo interessa veramente è avere vestiti firmati e automobili di marca: la brama di sangue che lo porta a massacrare selvaggiamente e senza alcuno scrupolo tutti coloro che vengono a contatto con lui è legata proprio al desiderio di possesso. Una satira ben leggibile, in un film al limite della follia. Qui la Witherspoon affianca uno straordinario Christian Bale, e lo fronteggia con uno dei suoi personaggi più cinici e dissacranti. 

Wild (2014)
Sotto la direzione di Jean-Marc Vallée, la Witherspoon veste i panni di uno dei suoi personaggi più realistici e intensi. Con la fine del suo matrimonio e la morte della madre, Cheryl Strayed ha perso ogni speranza. Dopo anni di sconsiderato comportamento autodistruttivo, finisce con il prendere una decisione avventata. Senza nessuna esperienza alle spalle e mossa da grande determinazione, Cheryl si imbarca in un'impresa più grande di lei: percorrerà da sola le oltre mille miglia di montagne del Pacific Crest Trail. A metà strada tra Into the Wild e 127 ore, Reese Witherspoon, grazie alla regia intimista di Vallée, è al suo meglio nell'incamerare tutte le incertezze e le paure del personaggio di Cheryl Strayed, alle prese con un viaggio la cui reale meta è la fuga dai fantasmi del suo passato. 

Big Little Lies (2017)
Al pari con Election, qui Reese Witherspoon realizza una delle sue performance più esplosive, irriverenti e originali della sua carriera. Diretta per la seconda volta da Vallée, veste insieme a Nicole Kidman e Shailene Woodley, il ruolo di una madre della cittadina alto borghese di Monterey in California. Le vite apparentemente perfette di ogni abitante di questa magnifica città eretta sul mare, vengono distrutte da un misterioso omicidio, la cui vittima verrà svelata solo nel settimo episodio finale della miniserie. La sua Madeline è un vulcano di emozioni, personaggio più ironico della serie, è forse quello che incarna maggiormente le contraddizioni dell'individuo comune della società moderna. 


Qual è secondo voi la miglior performance della carriera di Reese Witherspoon?

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