2 aprile 2017

Bates Motel 5x05 e 5x06 - La recensione

 Di Daniele Ambrosini

Dreams Die First - 5x05
Arrivati a metà stagione è arrivato anche il momento che tutti stavamo aspettando: l'arrivo della Marion Crane interpretata da Rihanna. A lei è dedicata una buona parte dell'episodio e a lei sarà dedicato il prossimo episodio, intitolato prorpio "Marion". Seppur con un evidentissimo difetto l'episodio resta sul livello piuttosto alto a cui ci sta abituando questa stagione finale. 

Norman ha un litigio con Madeleine dopo avergli rivelato che Sam la tradisce, nel frattempo dopo gli avvenimenti della serata precedente non ha più visto Norma. Così mettendosi sulle sue tracce, si imbatte nel Dr. Edwards che risveglia in lui un forte contrasto relativo alla conoscenza della sua personalità, che è un elemento fondamentale in questo episodio Norman-centrico. Emma ritrova un orecchino che pensa appartenere a Norma ma Dylan le confessa essere di sua madre e di averlo tenuto per un motivo alquanto spiacevole, questo segnerà il ritorno definitivo dei due personaggi all'interno della storyline principale dopo qualche episodio da personaggi di contorno? Molto probabilmente sì. E poi c'è Marion Crane, che scopriamo essere l'amante di Sam Loomis, la cui linea narrativa in questo episodio ripercorre abbastanza fedelmente la prima parte di Psycho, senza però arrivare al fulcro della sua storia. I riferimenti al film originale iniziano a diventare sempre più presenti ed importanti per permettere alla serie di chiudere il cerchio. 

Il grande difetto di cui parlavamo in apertura è la totale assenza di Vera Farmiga, che in questo episodio appare solo in qualche frame; Freddie Highmore tiene molto bene la scena per tutto l'episodio e questa è forse la sua migliore prova attoriale all'interno della serie da cinque stagioni a questa parte, eppure manca l'alchimia creata con la sua comprimaria, gli stessi autori avevano promesso che la morte di Norma non avrebbe offuscato il suo personaggio ma questo sembra star avvenendo inevitabilmente. Questa resta l'unica nota negativa perchè per il resto l'episodio diretto da Nestor Carbonell è solido e carico di tensione, ed anche Rihanna nei panni della leggendaria Marion Crane - ruolo che nell'originale fruttò una nomination all'Oscar a Janet Leigh - non se la cava per niente male, anzi aggiunge qualcosa ad un personaggio che sarebbe potuto essere semplicemente una riproposizione dell'originale ed invece si presenta come (quasi) completamente nuovo.

VOTO: 8/10



Marion - 5x06
Con questo episodio Bates Motel si ricollega direttamente a Psycho ma non si limita a ripropore quanto accaduto nel film di Hitchcock, anzi reinterpreta in modo originale tutta la trama legata a Marion Crane, al motivo che la spinge in città e addirittura l'ormai mitica scena della doccia. E lo fa con successo.

Marion arriva al Bates Motel, mentre Norma riappare per mostrare il suo dissenzo. La prima parte dell'episodio è quasi interamente dedicata a Marion, giunta a White Pine Bay con una valigetta piena di denaro per raggiungere il suo fidanzato Sam Loomis, che non sa essere sposato, sarà Norman a darle questa notizia e a costringerla a rivedere tutti i suoi piani. La fatidica scena della doccia, colonna portante del cult del 1960, viene inizialmente accennata e, in una qualche misura, parodizzata nella prima parte dell'episodio per poi essere completamente stravolta e reinterpretata nell'azzeccatissimo finale, sulle note del brano "Crying" di Roy Orbison, ottima alternativa alla classica colonna sonora di Bernard Herrmann. Torna in scena Norma dopo l'assenza quasi totale dell'episodio precedente e in un confronto piuttosto acceso con Norman viene fatta finalmente chiarezza sulla sua reale natura, sulla sua esistenza nonostante la morte della madre di Norman. Questa nuova consapevolezza muta profondamente Norman, e lo fa nell'immediato, un'ottima trovata per giustificare il cambiamento sempre più radicale che il personaggio deve, necessariamente, subire.

L'episodio è ben bilanciato ed appassionante dall'inizio alla fine, la temporanea assenza di Romero e la scoperta di Dylan della morte di Norma sicuramente lasciano presagire interessanti svolte future che influenzeranno la seconda parte della stagione, ma era necessario un episodio come questo a svolgere la funzione di spartiacque, perchè da adesso in avanti Bates Motel tornerà a distaccarsi dall'opera di Hitchcock dalla quale trae ispirazione e che era giusto omaggiare, ma che allo stesso tempo è un prodotto diverso da Bates Motel, che necessariamente deve tornare sulla sua strada; eppure vedere le due opere incontrarsi sullo schermo ha donato all'episodio un pizzico di magia in più che ha reso possibile anche soprassedere sui piccoli difetti dell'episodio, come una Rihanna non pienamente convincente (in "Dreams Die First" prometteva decisamente meglio). 

"Marion" è un episodio decisamente significativo all'interno dell'economia della serie e di questa stagione finale, soprattutto alla luce di quanto accadto nell'ultima scena che è destinata ad avere delle conseguenze importanti sul personaggio di Norman, ormai sempre più vicino a diventare il Norman Bates hitchcockiano e a colorare la scena di tinte sempre più dark e profonde, con tanta tensione a condire dell'intrattenimento di buona qualità, che sa buttare un occhio al passato ma ha una propria indipendanza e che sembra volerlo ribadire con forza.

VOTO: 8,5/10

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