22 aprile 2017

Uma Thurman presidente della giuria di Un Certain Regard a Cannes 2017: La carriera della diva sottovalutata

Di Gabriele La Spina

Nonostante sia ancora segreta l'intera giuria per la sezione in concorso, il Festival di Cannes 2017 ha svelato che Uma Thurman sarà il presidente della giuria della sezione Un Certain Regard. L'annuncio segue le scelte di Sandrine Kiberlain presidente di giuria della Camera d'Or, e Pedro Almodovar presidente della giuria del concorso. 

La Thurman non è nuova al festival, infatti non solo ha partecipato con i suoi più grandi successi quali Pulp Fiction e Kill Bill volume 1 e 2, entrambi diretti da Quentin Tarantino, ma è stata membro della giuria già nel 2011, quando fu sotto la presidenza di Robert De Niro
Uma Thurman si accoda alla schiera di grandi attrici che negli ultimi anni hanno presieduto la giuria del festival, lo scorso anno abbiamo infatti visto l'attrice tedesca Marthe Keller, mentre l'anno prima Isabella Rossellini.

Si tratta probabilmente di un nuovo gradino per il prestigio della sua carriera, ad oggi forse fin troppo sottovalutata. Nominata una sola volta all'Oscar nel 1995 per Pulp Fiction, la Thurman possiede nella sua filmografia una lunga serie di ruoli iconici, e di performance spesso efficaci. Ricordata maggiormente per il ruolo della sposa in Kill Bill, in pochi sanno che ancora prima di Anne Hathaway è stata una convincente Fantine nell'adattamento di Bille August de I miserabili (1998), un ruolo incisivo che ha susseguito la sua partecipazione al gioiellino di Andrew Niccol, Gattaca. Nel 2002 ha invece stupito con la sua interpretazione nel film televisivo di Mira Nair, Gli occhi della vita, dove era affiancata da Juliette Lewis e la magnifica Gena Rowlands. Con il film della Nair ha vinto il suo primo e unico Golden Globe.


Tra i suoi recenti lavori è indelebile la partecipazione alla geniale pellicola di Lars Von Trier, Nymphomaniac, dove la Thurman ha una singola scena di enorme pathos e impatto. Interpreta infatti il ruolo di Mrs. H, una moglie che scopre il tradimento del marito dopo averlo seguito fino alla casa dell'amante, insieme a due innocenti figli. Sull'orlo dell'isterismo la Thurman offre sicuramente una delle migliori performance della sua carriera al di fuori dell'universo tarantiniano. Non vi è da stupirsi infatti se l'attrice collaborerà nuovamente con Von Trier per la sua nuova attesissima pellicola intitolata The House That Jack Built

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