25 aprile 2017

Veep 6x01 "Omaha" - La recensione

 Di Daniele Ambrosini

Torna l'irriverente serie sulla politica americana che dopo aver seguito per tre stagioni la vicepresidenza di Selina Meyer e due stagioni la sua presidenza e le elezioni, è stata costretta a reinventarsi in seguito alla coraggiosa decisione di farle perdere la presidenza e di farla tornare alle posizioni di secondo piano da cui era partita, ma questa volta per la Mayer sarà più difficile perché deve ricominciare da zero in un'America che sembra essersi già dimenticata di lei, la prima presidente donna degli Stati Uniti, come sottolinea spesso Selina. 

Nel finale della scorsa stagione la Meyer aveva  accettato di tornare a ricoprire il ruolo di V.P. se Tom James fosse stato eletto, in seguito alla sconfitta di James Selina si è ritrovata sprovvista di un piano di riserva, quest'aura di incertezza verso il futuro aveva chiuso la riuscita quinta stagione. Quel finale a conti fatti segna la fine di un periodo di Veep, che ha così concluso la storia impostata da Iannucci e che con la sesta stagione, la prima completamente svincolata da quanto impostato dall'autore inglese, è costretta reinventarsi. Possiamo dire che Veep assuma una veste nuova ma che conservi la sua ironia pungente e la sua verve, che però a tratti sembra esseri più grossolana e bonariamente provincialotto rispetto alla sottigliezza di scrittura del team di Iannucci, ma incredibilmente questo non sembra cozzare con l'andamento generale della serie, anzi, sembra che ricalcando quanto fatto in precedenza la comicità all'interno dello show si sia rinnovata per stare al passo con la vita frenetica dei personaggi, sono per lo più piccolezze ma è interessante notare come il cambio di gestione abbia in realtà influenzato ogni aspetto della serie senza intaccarne minimamente la qualità. 

Dalla storica elezione decisa dal senato che ha visto Selina uscire sconfitta è passato ormai un anno ed ognuno è andato per la propria strada: Selina Meyer ha aperto una propria associazione che si occupa dell'alfabetizzazione degli adulti e del suo vecchio team sono rimasti con lei solo Richard ed il fidato Gary, Amy sta lavorando alla campagna elettorale del suo fidanzato, Jonah si sta battendo in congresso per non far passare una legge sui cibi sani nelle mense scolastiche facendo leva sul suo (presunto) cancro, Mike è disoccupato ed ha difficoltà ad affrontare la vita da papà, Ben ha una breve e poco fortunata esperienza lavorativa presso Uber, Dan invece lavora alla CBS ed è pronto ad una promozione, perciò sfodera i suoi assi ed invita in trasmissione prima Selina, alla sua prima apparizione pubblica, poi Jonah. In questo primo episodio sono assenti Sue e Kent. La Meyer ha difficoltà a portare avanti la sua organizzazione e dipende economicamente dalla figlia Catherine, unica erede della madre di Selina,  e dalla sua ragazza Marjorie, che gestisce i fondi dell'organizzazione, e desiderosa di dare nuovamente una svolta alla sua vita vorrebbe annunciare la sua candidatura per le successive elezioni ma dovrà scontrarsi con la realtà dei fatti. 

Tralasciando qualche piccola caduta di stile come le battute sui figli di Mike scambiati per cani, in questo primo episodio c'è tutto quello che si poteva chiedere a Veep, che affronta questo "cambio d'abito" in modo convincente e pone le basi per una nuova fase della fortunata comedy. Julia Louis-Dreyfus dona sempre performance eccezionali nei panni della Meyer, personaggio fortemente insicuro e sempre relegato a posizioni di secondo piano, come se fosse destinato a non emergere mai del tutto, perché nonostante sia stata presidente per un anno lei sarà sempre una Vice, e niente potrà cambiare le cose.

VOTO: 8,5/10


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