09 mag 2017

American Gods 1x02 "The Secret of Spoons" - La recensione

Di Diego Pelizza

Come l'episodio pilota, anche questa seconda puntata di American Gods comincia con un prologo ambientato nel passato: su una nave piena di schiavi africani diretta verso l'America viene invocato il dio Anansi, che racconta agli schiavi il terribile futuro che li attende - secoli di violenze e razzismo - e li convince così ad ammutinarsi e dare fuoco alla nave. uccidendo gli schiavisti e se stessi.

Nel presente, dopo essere sopravvissuto al linciaggio ordinato da Technical Boy, Shadow parte in viaggio insieme a Mr Wednesday: farà la conoscenza prima di Media, un'entità che comunica tramite gli schermi televisivi e cerca di portare il nostro protagonista dalla sua parte, ai danni del suo nuovo datore di lavoro; poi delle sorelle Zarya e soprattutto di Chernobog, minaccioso lavorante di un mattatoio che sfida Shadow ad una partita di dama dall'esito mortale. 


Nuovamente diretto da David Slade e scritto dagli ideatori della serie, Bryan Fuller e Michael Green, The Secret of Spoons è un episodio di riassestamento dopo lo scoppiettante inizio della settimana scorsa, che ha il compito - svolto egregiamente - di approfondire il rapporto tra Shadow e Mr Wednesday e di introdurre nuovi, importanti personaggi. La chimica che comincia a crearsi tra Ricky Whittle e Ian McShane è notevole, tanto sono diversi quanto complementari le loro performance. D'altro canto, le new entries Gillian Anderson e Peter Stormare non deludono le attese: la prima offre un'interpretazione sorprendentemente mimetica nei panni di Media, che qui si presenta con il volto di Lucille Ball, attrice divenuta celebre negli anni '50 per la sitcom Lucy ed io (ma è stato annunciato che Media/Gillian Anderson assumerà nei prossimi episodi anche i volti di veri e propri miti come Marilyn Monroe e David Bowie); il secondo è semplicemente perfetto nei panni di Chernobog, figura rude e inquietante, misteriosamente legata a Mr Wednesday, che ha bisogno di lui per motivi ancora nebulosi. 

E' ancora presto per orientarsi tra le trame di American Gods, ma, come Shadow, anche lo spettatore comincia pian piano a familiarizzare con questo strano mondo, che sicuramente ci riserverà grosse sorprese.


VOTO: 7.5/10

        

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