23 maggio 2017

American Gods 1x04 "Git Gone" - La recensione

Di Diego Pelizza

Giunto ormai a metà della prima stagione, American Gods fa un passo indietro all'interno della narrazione per raccontare con una lunga analessi il punto di vista di Laura Moon, la defunta moglie di Shadow, inspiegabilmente ricomparsa nel cliffhanger finale dello scorso episodio.

Laura è una giovane donna che lavora come croupier in un casinò ed è insoddisfatta della sua vita. Dopo un incontro casuale nel casinò, in cui Laura lo aiuta a salvarsi durante un maldestro tentativo di truffa, Shadow si innamora di lei e i due finiscono per sposarsi, ma Laura continua a essere tormentata da un senso di melanconia che la spinge a organizzare un colpo ai danni del casinò, in seguito al quale Shadow viene incarcerato. Rimasta sola e incapace di aspettare il ritorno del marito, per colmare il suo vuoto Laura avvia una relazione extraconiugale con l'amico Robbie, insieme al quale muore in un incidente stradale alla vigilia della scarcerazione di Shadow. Nell'aldilà, Anubi le spiega che siccome lei non ha mai creduto in nulla è destinata all'oblio, ma poi a sorpresa Laura viene scagliata nuovamente sulla Terra: di nuovo in possesso del suo corpo, emerge dalla tomba e, resasi conto di avere una forza sovrumana, salva Shadow dall'impiccagione massacrando gli uomini di Technical Boy (si chiarisce quindi il mistero del finale del primo episodio). Mentre lotta contro la decomposizione del suo corpo, Laura incontra di nuovo Anubi, il quale la avvisa che, una volta terminato il suo compito - proteggere Shadow -, lui tornerà a reclamare la sua anima. L'episodio si conclude nello stesso modo in cui terminava il precedente, ossia con l'incontro tra Laura e Shadow nella stanza del motel dove alloggia quest'ultimo. 


Una puntata inaspettata, interamente focalizzata sul personaggio di Laura, che fino ad ora era stata una figura di secondo piano. Protagonista dell'episodio è quindi Emily Browning, abile nel rendere tutte le sfumature di una donna malinconica e affascinante, inquieta e sfuggente, alla disperata ricerca di una via di fuga dal proprio malessere; una donna capace di tradire il marito mentre è in galera, ma anche di tornare dalla morte per proteggerlo, rendendosi conto solo ora di amarlo davvero. E anche se i toni sono più drammatici e romantici del solito, non mancano i momenti grotteschi, pieni di humour nero, a cui la serie ci ha abituato. 
Più intimo, meno spettacolare degli episodi precedenti, ma non per questo meno intenso, Git Gone potrebbe sembrare solo una parentesi all'interno della narrazione, ma è un tassello fondamentale per comprendere l'affresco che la serie sta tracciando.   


VOTO: 7.5/10


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...