12 mag 2017

Fargo 3x04 "The Narrow Escape Problem" - La recensione

Di Simone Fabriziani

Se non lo aveste già capito dalle recensioni dei singoli episodi precedenti, tifiamo David Thewlis ai prossimi Emmy Awards, che con "The Narrow Escape Problem" forse si prenota un biglietto per una candidatura come attore non protagonista in una miniserie o film tv. Ma nel quarto episodio della terza stagione di Fargo c'è molto di più sulla brace.

Mescolando sapientemente i registri e i linguaggi narrativi, lo showrunner Noah Hawley ci regala l'episodio finora più lirico e musicale dell'intera serie antologica; se la puntata della settimana scorsa giocava con l'animazione del racconto sci-fi vera e propria chiave interpretativa al mistero dell'omicidio di Maurice LeFay (Scoot McNairy) nella effimera città di Los Angeles, "The Narrow Escape Problem" rilegge i ruoli e le azioni dei vari personaggi che ruotano attorno alla sanguinosa vicenda attraverso gli strumenti musicali della celebre composizione classica Pierino e il lupo di Sergei Prokofiev: la caccia al lupo cattivo della celeberrima melodia del compositore russo è la intelaiatura allegorica perfetta e geniale per raccontare le posizioni delle pedine nel grande gioco al ricatto e al massacro che si sta compiendo fuori e dentro la cittadina di Luverne in Minnesota.

Come nella favola musicale di Prokofiev, ogni personaggio è rappresentato da uno strumento musicale diverso, e cosi accade per i vari protagonisti dell'episodio, dall'impavida cacciatrice Gloria Burgle (Carrie Coon) alla sfida senza quartiere tra l'uccello e l'anatra (i gemelli Stussy di Ewan McGregor), fino al lupo cattivo rappresentato dal misterioso Vargas di Thewlis. Sappiamo tutti come va a finire la favola di Prokofiev, che sia un arguto reminder su chi ne uscirà vincitore alla fine della terza stagione?


VOTO: 7,5/10



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