26 giugno 2017

Cattivissimo Me 3 - La recensione

Di Daniele Ambrosini

Tornano in sala Gru e la sua famiglia (ancora in via di consolidamento) per un terzo spassoso episodio di Cattivissimo Me.  Il film, diretto questa volta da Pierre Coffin e Kyle Balda - il primo, già regista dei precedenti capitoli, aveva collaborato con Balda per la realizzazione dello spin-off dedicato ai Minions - ha tutte le caratteristiche e gli elementi vincenti che avevano caratterizzato i precedenti episodi ma con un desiderio sempre minore di approfondire l'elemento umano dei propri personaggi che invece fin dal 2010 era stato il perfetto contralatare delle mirabolanti imprese del supercattivo Gru.

Gru e Lucy si ritrovano a dover fronteggiare un nuovo cattivo, Balthazar Bratt, ossessionato dal personaggio che ha interpretato in una nota serie tv di seccondo livello durante gli anni '80, tanto da diventare quel personaggio. Il primo incontro con Bratt avviene mentre tenta di rubare il diamente più grande al mondo e, nonostante riescano a sventare il furto, Lucy e Gru non riescono a catturarlo, causando l'ira della nuova direttrice della Lega Anti Cattivi, che decide di licenziarli. Non hanno tempo di mettersi a cercare un nuovo lavoro che Gru scopre di avere un fratello gemello del quale la madre non gli aveva mai parlato, Dru, così tutta la famiglia lo raggiunge nella sua enorme villa. Il vero scopo dell'invito si scoprirà essere continuare l'attività di famiglia: la cattiveria. Dru vorrebbe essere un super cattivo ma è un vero inetto ed ha bisogno dell'aiuto di Gru che però ormai è fuori dal giro... o forse no.

Cattivissimo Me 3 è ancora un'avventura per tutta la famiglia, che parla (per l'appunto) di famiglia e di cambiamento, un film trasversale in grado di far divertire di gusto i più piccoli e di strappare qualche sincero sorriso ai più grandi. Il divario respetto ai due capitoli precedenti però si avverte soprattutto sotto questo punto di vista, sembra infatti che Cattivvissimo Me 3 abbia abbassatto notevolmente il proprio target di riferimento, riducendo il discorso legato alla famiglia e alla componente emotiva per fare spazio a più azione e più gag, affidate ai sempre ipnotici minions. Potremmo dire che siamo di fronte al film meno maturo della serie, che con un'ironia varia e ricercata tenta di far divertire tutta la sua platea. Un pubblico adulto sicuramente amerà i rimandi costanti agli anni '80 che vanno dalla tv, al cinema, alle videocassette con Jane Fonda, fino al comparto musicale dove spiccano "Bad" e "Take on me" (che si fanno ricordare molto di più dei nuovi pezzi di Pharrell Williams).
Insomma sarà sì un film meno maturo, ma comunque riuscito. Cattivissimo Me 3 è un divertissement trasversale, pieno di azione e di ironia, arricchito da un comparto tecnico eccellente. L'animazione in CGI negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale e grazie ad un aumento di budget dovuto agli ottimi risultati dei film precedenti, Cattivissimo Me 3 ha usufruito a pieno delle potenzialità delle innovazioni recenti e ci ha restituito una grafica davvero molto buona che tocca picchi altissimi nella relizzazione dei diversi materiali e delle superfici bagnate. 

Un'altra cosa che si può imputare al film è quella di giocare sul sicuro, di rischiare molto poco. Infondo non ci sono variazioni sostanziali rispetto alla struttura dei film precedenti, non c'è niente di completamente originale ed anche puntare tutto sull'azione e sull'ironia a scapito dei momenti più sinceramente commoventi, rende il film decisamente più appetibile. Non siamo di fronte ad uno dei migliori film di animazione degli ultimi anni e neanche al migliore della saga della Illumination, eppure Cattivissimo Me 3 resta un prodotto interessante e divertente, da guardre senza troppe pretese.

VOTO: 6,5/10

 
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