27 giugno 2017

Orphan Black 5x03 "Beneath Her Heart" - La recensione


Di Daniele Ambrosini

Arrivati al terzo episodio della quinta stagione di Orphan Black, possiamo constatare una tendenza sempre più evidente alla compartimentalizzazione; infatti se l'episodio precedente era incentrato su Sarah, "Beneath Her Haert" è completamente centrato sul personaggio di Alison. La puntata però adotta una struttura diversa da quella dell'episodio precedente, risultando decisamente più completa e riuscita.
Possiamo considerare "Beneath Her Heart" un erede spirituale di "The Collapse of Nature", la season premiere della passata stagione dedicata al personaggio di Beth, dal quale riprende l'idea di focalizzarsi su un personaggio nel tentativo di rivalutarlo e farlo vedere sotto una luce diversa, sebbene le differenze con l'episodio dedicato a Beth (tra i migliori della serie) ci siano e siano evidenti, accostare i due episodi non è poi così azzardato.

Donnie è tornato a casa da Alison dopo quanto accaduto in ospedale con Helena, a casa Hendrix si trova inoltre uno degli scagnozzi di Rachel che tenta di scoprire da Donnie dove si trovi Helena, i cui gemelli che porta in grembo sono di fondamentale importanza per gli studi portati avanti da Rachel, ed a termine di una conversazione poco produttiva informa Alison che lei non rientra nei piani di Rachel e che persino M.K. aveva un valore più alto del suo e la invita a tornare alla sua inutile vita. Così Alison va ad una fiera organizzata dalla sua chiesa mentre Donnie riceve la visita di Art e della polizia che grazie ad un mandato di perquisizione potrebbe trovare i cadaveri nascosti nel garage. Si tratta di spunti per far riemergere lati oscuri del passato di Alison e per instillare in lei il dubbio sul suo futuro. Nello stesso tempo Sarah e Felix sono costretti in casa da Siobhan che vuole che Sarah si prenda del tempo libero, senza preoccuparsi delle ricerche di Rachel su Kira al DYAD, ma dovranno raggiungere Alison quando le cose inizieranno a prendere una brutta piega. Non è presente Rinascita in questo episodio, perciò non abbiamo avuto modo di approfondire l'incontro tra Cosima e Westmoreland.

L'episodio non solo getta nuova luce su un personaggio interessante e spesso tenuto a margine della narrazione pricniplae come Alison, ma è anche un ottimo ritratto di una donna intrappolata in una vita borghese e convenzionale, circondata da persone false e meschine, apparentemente debole ma con il cuore di una vera combattente. C'è tanta critica alla società bene nella quale Alison è intrappolata suo malgrado quanta umanità in questo episodio, che al momento è il più riuscito tra quelli mandati in onda quest'anno. La scorsa settimana lamentavamo l'eccessivo spazio donato alla storyline di Sarah e Kira, a sfavore delle altre iniziate nella season premiere, il problema dell'episodio era proprio l'eccessiva attenzione data ad una linea narrativa apparentemente continuativa poi rivelatasi autoconclusiva, ad una narrazione chiusa che ha prevalso su una narrazione di ampio respiro, ma in questo episodio il focus non è su una singola storia, anzi, il focus è su un personaggio solo e sul suo background, sulla sua caratterizzazione. Un episodio a suo modo profondo, pur essendo intriso di una certa ironia, che grazie ad una gestione decisamente migliore dei tempi, si fa apprezzare molto di più.
Tatiana Maslany offre un'ulteriore prova d'attrice di altissimo livello, facendoci conoscere aspetti nuovi di un personaggio che fino ad ora, forse, era stato fin troppo macchietta e troppo poco persona.

VOTO: 8/10

 

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