14 agosto 2017

'South Park': 20 episodi per celebrare i vent'anni della miglior serie animata

Di Gabriele La Spina

Un anno fa debuttava sul piccolo schermo una nuova serie televisiva, realizzata dai due sconosciuti Trey Parker e Matt Stone attraverso la tecnica del collage. Era il 1997 e Comedy Central ne mandava in onda il primo episodio intitolato "Cartman si becca una sonda anale", che raccontava le disavventure di quattro sboccati ragazzini di una cittadina del Colorado chiamata South Park. Un successo immediato, per quanto si trattasse di un diamante allo stato grezzo, rinnovato stagione dopo stagione, in un'evoluzione mirata alla sempre più alta esposizione di contenuti satirici e sociali.

Perché Stan, Kyle, Cartman e Kenny, dall'essere semplicemente i ragazzini con una particolare inclinazione all'uso delle parolacce, sono diventati il mezzo di fruizione, per gli sceneggiatori della serie, di rilevanti messaggi sempre più spesso specchio dell'America contemporanea. Vittime spesse volte della censura, Parker e Stone non hanno mai limitato la loro libertà di parola, e senza mai scendere a compromessi hanno rinnovato continuamente lo show, dimostrando la sua superiorità narrativa rispetto a stanche serie animate come I Simpson, e a frivole e frammentarie come I Griffin. Poiché qui il modello di partenza non è per l'ennesima volta una famiglia americana, bensì i bambini, innocenti fin quando non provocati, ma in realtà rappresentazione della minoranza anticonformista nel tessuto popolare americano. Dimenticate il politicamente corretto e l'happy end, lo dark humor di South Park non lascia scampo a nessuna categoria sociale, tant'è che nel loro insieme le stagioni possono rappresentare un vero e proprio mantra, una filosofia di vita, se non un manuale di sopravvivenza all'essere umano medio del nuovo millennio.

Tra episodi di carattere altamente metaforico, ed episodi di puro divertissement, la serie ha sempre lasciato il segno in un modo o in un altro. Dando vita a gag iconiche, personaggi scomodi e critiche severe, South Park non ha mai lasciato trapelare un segno di usura nei suoi 20 anni di carriera televisiva. In attesa del debutto della sua 21ª stagione, ecco i venti episodi più memorabili della serie.

Il reato di odio di Cartman
Stagione 4, Episodio 1
Se le prime tre stagioni della serie sono considerabili come di assetto per i creatori Parker e Stone, dalla quarta stagione iniziano a emergere le prime tematiche nonché considerazioni rilevanti sull'America. Da sempre dilaniata dai reati di odio razziale, gli autori immaginano un episodio a sfondo simile nella scuola di South Park, dove Cartman colpisce un ragazzino di colore con una pietra, ignaro che oltre alla semplice punizione andrà incontro a un processo per reato d'odio verso una minoranza. Facilmente palpabile il paradosso, e nonostante la puerilità della rappresentazione il messaggio è efficacie. Una tematica poi riaffrontata diversi anni dopo nel terzo episodio della stagione 17, incentrato su George Zimmerman, processato e assolto per l'omicidio del giovane Trayvon Martin, a cui sparò per un'effrazione domestica.

Scott Tenorman deve morire
Stagione 5, Episodio 1
Prova dell'estrema audacia dei contenuti che si sarebbero susseguiti nel futuro della serie, il primo episodio della quinta stagione racconta delle angherie che Cartman subisce da un bullo della scuola media, ben più grande di lui. Ma se Tenorman si fa beffa dell'ingenuità del bambino, non immagina minimamente il terribile piano che quest'ultimo pianifica per la sua vendetta, che porterà l'episodio a un assolutamente inaspettato twist finale. Nessuno avrebbe creduto che nel 2001 potesse andare in onda un episodio simile, e ancora meno sarebbe stato plausibile ritrovarlo in una serie animata. Provando per l'ennesima volta dopo 5 anni, che la creatura di Parker & Stone non può essere adatta ai più piccoli, e sicuramente non fruibile a ogni tipologia di pubblico come quella di Matt Groening.

I cavalieri delle procedure Standard
Stagione 5, Episodio 2
Quando nella TV americana viene sdoganato l'uso della parola "merda", in un aggiornamento delle leggi sulla censura non più ritenuta offensiva ma di uso comune e dunque esonerata dal canonico "beep", South Park ne coglie l'occasione per realizzare un episodio in proposito. Nel secondo episodio della quinta stagione la parola "merda" viene ripetuta ben 162 volte, e ciò scatena l'ira di una creatura sepolta nei secoli, che solo i congelati cavalieri delle parole proibite possono sconfiggere. Una delle dante parabole dell'ottusa mentalità dell'americano medio, dove il sarcasmo raggiunge un nuovo confine.

Amore cattolico rovente
Stagione 6, Episodio 8
Si tratta del secondo episodio che tratta la tematica dell'ateismo, anche se qui in modo ben più conciso. Un gruppo di genitori, frastornati dalle continue notizie di pedofilia nella chiesa cattolica, decide di allontanarne i propri figli diventando atei. Come sempre in South Park, l'innocenza dei più piccoli li porta a un fraintendimento. Dopo che i bambini vengono interrogati da una psicologa che gli chiede se il prede avesse mai "introdotto qualcosa nel loro didietro", interpretano un nuovo tipo di alimentazione rettale, che in qualche modo spopola anche tra gli adulti, un iter che comporta però la defecazione dalla bocca. Metafora ferocissima, del presuntuoso borghese medio, sempre più spesso artefice di un eccessivo elargire di opinioni, che verrà in qualche modo anche recuperata nell'episodio 2 della decima stagione, dove l'autocompiacimento per l'uso di auto ibride da parte dei cittadini di South Park, scatena un disastro climatico.

Il campo di concentramento della tolleranza
Stagione 6, Episodio 14
Accusata spesse volte di essere una serie omofoba, South Park è tutt'altra cosa. Poiché mai schierata realmente a favore di una categoria, ma in completa libertà mirata all'esposizione di ogni voce sull'argomento. Ne è una prova l'episodio in questione dove un docente vuole truffare la scuola, inscenando una discriminazione per il suo orientamento sessuale, allo scopo di ricevere un risarcimento. Ancora una volta ad andarci di mezzo sono i bambini, che sono povere vittime dell'eccessiva tendenza al politicamente corretto da parte degli adulti, sempre più forzati a determinate correnti di pensiero, in una società dove la voce fuori dal coro è destinata ad essere demolita.

Casa bonita
Stagione 7, Episodio 11
Lo stesso Trey Parker ha in più di un'occasione dichiarato che il duo Cartman e Butters, rappresenta il suo preferito dell'intera serie. Infatti se Cartman è sempre più spesso il villain degli episodio, il più disonesto tra i bambini e per questo il più odiato, Butters è il vero buono del gruppo e allo stesso tempo il più debole. Tra i tanti episodi in cui è stato vittima di Cartman, vi è l'undicesimo della settima stagione, dove viene rinchiuso in un bunker di sicurezza convinto che l'umanità sia stata distrutta da un asteroide.

Culacchioni
Stagione 7, Episodio 13
Il mito della crudeltà delle aziende di tabacco viene raccontato in un episodio che ha come improbabile antagonista l'attore e regista Rob Reiner, una delle molteplici celebrità vittime delle parodie di South Park. Se la società ci invita a pensare che il fumo sia il mare puro, e le aziende che lo producono debbano essere demonizzate come fruitori senza scrupoli, l'episodio ci espone una corrente di pensiero alternativa, mirata alla semplice libertà di scelta. Ancora una volta gli americani vengono rappresentati con le loro imposizioni di sani principi, artefici al contrario di un insano condizionamento del pensiero. Parker e Stone invitano nuovamente a pensare fuori dal coro.

La passione dell'ebreo
Stagione 8, Episodio 3
Se La passione di Cristo, film di Mel Gibson di carattere religioso, è stato nel 2004 uno dei più grandi successi di botteghino e critica, Parker e Stone sono pronti a smontare l'ennesimo mito, a loro detta sopravvalutato. Nell'episodio, Kyle di religione ebrea, viene sconvolto dalla visione del film e per questo cerca di convincere la sua comunità a scusarsi pubblicamente della angherie inflitte al Cristo, nel frattempo Cartman fomentato dalla pellicola di Gibson, apertamente definita antisemita dagli sceneggiatori dell'episodio, fonda un partito neonazista e si traveste da giovane Hitler.

Peretta gigante e panino alla merda
Stagione 8, Episodio 8
Tra i più efficaci episodi di sempre, l'ottavo episodio dell'ottava stagione racconta delle elezioni per la nuova mascotte della scuola di South Park. Critica all'eccesso di moralismo da parte dei media, tendenti a crocifiggere coloro che non partecipano al meccanismo elettorale, la "peretta gigante" e il "panino alla merda" non sono altro che il partito repubblicano e quello democratico degli Stati Uniti; in entrambi i casi pessime scelte, ma per il cittadino che voglia essere ritenuto civile nonché parte attiva della comunità, scelte obbligate. Assecondare la scia o finire come un reietto? Questo è il dubbio dell'efficace metafora dell'episodio, che verrà poi lateralmente ripresa nelle ultime stagioni della serie che vedranno Mr. Garrison concorrere alla casa bianca contro Hilary Clinton.

Segui quell'uovo!
Stagione 9, Episodio 10
Uno dei molteplici episodi della serie a tematica gay, realizza un'efficacissima metafora delle adozioni gay, paradossalmente di facile fruizione non solo per i più ottusi sull'argomento, ma anche per i più piccoli. I bambini di South Park ricevono da Garrison (in questa stagione Mrs.) il compito di accudire un uovo come un figlio, si tratta di un tipico compito scolastico assegnato nelle scuole americane, tuttavia Garrison approfitta dell'occasione per presentare una prova scientifica della cattiva condotta genitoriale dei gay e impedire il matrimonio dell'ex Maso, componendo due coppie di alunni maschi e alunne femmine. I risultato sarà un divertente tematica, che illustrerà con rapidità la figura delle madri surrogato e, seppur con toni ironici, della dedizione che possono avere due padri genitori.

Il mistero dell'orinatoio
Stagione 10, Episodio 9
L'attentato dell'11 settembre rappresenterà sempre uno dei momenti più sconcertanti della storia americana, nonché uno ferita ancora aperta a distanza di molti anni dall'accaduto. Un evento funesto che con il passare del tempo ha fomentato, nell'idiota medio del web, diverse teorie complottistiche al limite del ridicolo. In un miscuglio tra giallo e genere di spionaggio, Il mistero dell'orinatoio vede il povero Kyle accusato dell'attentato alle torri gemelle. Specchio di una caccia alle streghe da sempre aperta negli USA, l'episodio delinea il confine tra idiozia e ignoranza dell'americano medio. 

Terra dell'immaginazione
Stagione 11, Episodi 10-11-12
Un geniale episodio suddiviso in tre parte, che si rifà della poca profondità del primo e unico film approdato sul grande schermo su South Park. I nostri protagonisti riescono ad accedere infatti a una realtà parallela chiamata Immaginationland, dove ogni personaggio nato dalla fantasia dell'uomo prende vita: si ritroveranno difronte Morpheus, Babbo Natale, Braccio di ferro e... Gesù. Anche qui il fantasma del terrorismo emerge, e l'Islam architetta un attacco terroristico alla realtà parallela, liberando il lato oscuro dell'immaginazione. Una trilogia colma di citazioni cinematografiche e letterarie senza eguali.

Margaritaville
Stagione 13, Episodio 3
La paura di un'imminente crisi economica porta i cittadini di South Park a una folle retrocessione della civilizzazione, ritornando all'epoca di Gesù. Ma chi meglio dell'ebreo Kyle per impersonare il messia, che elargisce un messaggio mirato al consumismo? Intelligentissima riflessione sulla pressante paura della povertà, con un pizzico di contenuto sacrilego (quasi una costante nella produzione di Parker e Stone). Episodio premiato con un meritato Emmy.

La parola che inizia per F
Stagione 13, Episodio 12
Forse per scagionarsi dalle ennesime accuse di omofobia, visto il frequentissimo uso della parola "frocio" da parte dei personaggi della serie, gli autori realizzano un geniale episodio sull'etimologia della parola in questione e sulla sua evoluzione fino ad oggi. Perché nella società di oggi non potrebbe essere un insulto alla categoria dei fastidiosissimi motociclisti, meglio noti come biker? I giovani protagonisti iniziano così una crociata per il riconoscimento del nuovo uso della parola "frocio", in una lotta contro i biker che cercheranno in tutti i modi di impedire loro, la sostituzione della definizione nel dizionario. 

La storia di Scroto McPalledipus
Stagione 14, Episodio 2
Quasi cercando di dire di non essere presi troppo sul serio, il secondo episodio della seconda stagione ironizza sulla capacità di ricamare significati anche inesistenti su opere letterarie e non solo da parte della categoria della critica. Viene preso ad esempio Il giovane Holden, di J.D. Salinger, considerato il romanzo più importante della letteratura americana, e ne viene realizzata una volgarissima controparte dai giovani protagonisti, la cui popolarità sfuggirà di mano a loro stessi, in una società che tende sempre più spesso a realizzare miti inesistenti.

Stai invecchiando - La sindrome di Hamburger
Stagione 15, Episodi 7-8
Se la serie è sempre stata manifesto contro il buonismo e l'accodamento al pensiero collettivo, Stan si ritrova in una situazione di estrema depressione poiché isolato per il suo pensiero cinico. Tutto viene scaturito dallo scoccare del suo decimo anno di età. Se la crescita comporta il cinismo dell'adolescente e dunque il ritrovarsi una situazione scomoda, isolato sia dell'età adulta che da quella infantile, vi sono adulti capaci di scendere nel ridicolo per lottare contro il proprio invecchiamento. In maniera del tutto geniale, tutto ciò viene percepito da Stan come feci: i film, la musica e il cibo; il gap culturale viene rappresentato da una barriera che mina la comunicazione. Nella seconda parte si innesta inoltre la tematica dei vaccini, considerati artefici della depressione e del cinismo di Stan. Ma il pessimismo dei due episodi si dissipa sul finale quando il protagonista accetta la sua crescita, anche se essendo in una serie animata, tutto è destinato a tornare al punto di partenza.

Un'impresa titanica
Stagione 16, Episodio 9
Basta un giro di zapping tra i canali televisivi, uno sguardo alle uscite in sala e un giro sui social, per comprendere quanto gli standard degli americani e non solo siano vertiginosamente calati. È questo il tema centrale dell'episodio che vede Cartman impersonare una versione maschile della bambina star del trash televisivo Honey Boo Boo. Un teatro dell'assurdo, dove Michelle Obama mette in atto una lotta tra gli spaghetti. Ma chi meglio di James Cameron a ripristinare la situazione?

Lasciati andare, lasciati governare
Stagione 17, Episodio 1
Le intercettazioni e il controllo dei nostri profili web da parte del governo americano in lotta continua contro cellule terroristiche dormienti, sono il tema centrale dell'episodio. L'ignorante Cartman entra in un paradossale social chiamato Shitter, dove ogni pensiero viene elargito pubblicamente attraverso delle antenne installate sulla testa, e dove l'unico altro iscritto è Alec Baldwin. Impaurito della teorie del controllo da parte del governo, Butters fonda una nuova chiesa alla motorizzazione, con conseguenze paradossali. 

La femminuccia
Stagione 18, Episodio 3
Ancora una volta Cartman, mattatore della storia, vuole far valere i suoi diritti da transgender, facendosi chiamare Erica con il semplice ausilio di un fiocchetto sulla testa, per avere un suo bagno personale. Non vi è da stupirsi se tutto ciò scatenerà un polverone ben più ampio, mentre contemporaneamente il padre di Stan, Randy vive la sua transizione nei panni della celebre cantante Lorde. Assurdo definirlo come uno degli episodi più dolci, nonostante altamente ironici, visti nella serie, le cui tematiche non sembrano mai esaurirsi, in continua riflessione dei problemi sociali di oggi.

Grappoli di ricordi
Stagione 20, Episodio 1
Dalla stagione 19, la serie ha preso una diversa piega, abbandonati gli episodi con storie conclusive, segue uno schema continuativo. Ciò permette agli autori di esprimere più concetti ma con estensione più ampia. Tra i più efficaci di questo filone, dove vedremo tra gli altri le tematiche dei troll e delle ultime elezioni americane, il filo conduttore sembra essere l'attitudine degli americani nel crogiolarsi nel loro passato, la continua paura del nuovo. Causa, secondo gli autori, dell'elezione di Trump e del successo di revival come Il risveglio della forza, ha rappresentare il terrore per il progresso vi sono i grappoli dei ricordi, un frutto parlante che parla a chi sta per divorarlo, dei migliori momenti del passato.

Qual è l'episodio più memorabile tra le 20 stagioni di South Park? Diteci la vostra nei commenti.
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