24 settembre 2017

Feliz Cumpleaños Pedro Almodóvar: Un ritratto per onorare il genio del cinema spagnolo

Di Giuseppe Polenghi

Era il 1980 quando al cinema uscì Pepi, Luci, Bom y otras chicas del montòn, primo lungometraggio di Pedro Almodóvar. Sono passati 37 anni, due Premi Oscar (nel 2000 per il miglior film straniero Todo sobre mi madre e nel 2003 per la sceneggiatura originale di Hable con ella) e innumerevoli altri riconoscimenti in tutto il mondo, confermando il regista spagnolo come uno dei più importanti autori della cinematografia moderna.

Eclettico, provocatorio, camp, Pedro Almodovar nel corso degli anni è stato capace di reinventarsi, di cavalcare i generi e di rinnovare quello a lui più congeniale: il melodramma. Storie passionali, personaggi veraci, ambiguità sessuale, l'amore LGBT, la critica alla Chiesa e la provocazione sotto forma di (auto)ironia sono gli elementi tipici del cinema di Almodovar, che lo hanno reso unico. Così unico che allo spettatore basta un'inquadratura per identificare subito il film come suo.

Tra i registi e attori che più hanno influenzato il suo cinema troviamo Bunuel, Fellini, Werner Fassbinder, Anna Magnani. Oggi il regista spagnolo compie 68 anni, ha da poco terminato l'esperienza di presidente di giuria al Festival di Cannes, dove in precedenza aveva vinto ben due volte. Lo celebriamo con tre delle sue pellicole più rappresentative:


Pedro Almodóvar sul set di "Donne sull'orlo di una crisi di nervi", 1988.

Entre Tineblas (L'indiscreto fascino del peccato) - 1983
Ben prima di Sister Act, Almodovar realizza quello che è uno dei suoi film più provocatori e divertenti di tutta la sua carriera. La protagonista è una cantante eroinomane che si rifugia in un convento di suore per fuggire dall'accusa di omicidio (che non ha commesso) e porterà scompiglio fra le sue abitanti. Non solo, attribuisce alle suore nomignoli assurdi (Suor Topa, Suor Maltrattata da tutti, Suor Perduta) e fa compiere a loro gesti e azioni al limite della blasfemia, dall'assunzione di droga alla scrittura di romanzi erotici. Sebbene considerato forse uno dei suoi film minori, Entre Tineblas mostra in maniera chiara tutti i temi cari al regista spagnolo e lo stile inconfondibile del regista spagnolo. Stile che poi si evolverà e maturerà con Mujeres al borde de un ataque de nervios, diventando meno trasgressivo e più raffinato.

Mujeres al borde de un ataque de nervios (Donne sull'orlo di una crisi di nervi) - 1988
Il film della ribalta, della consacrazione a livello internazionale e mondiale, che lo fece conoscere al grande pubblico e che portò al regista spagnolo i primi riconoscimenti e premi.
Questo film è una commedia sofisticata, sentimentale con un via via di personaggi strambi e nevrotici che finiscono per incrociarsi nell'appartamento di Pepa (una memorabile Carmen Maura). Almodovar stesso definì il film anche una critica spietata contro i telefoni e la segreteria telefonica (il film inizia con un messaggio in segreteria e una delle scene più divertenti e assurde riguarda il lancio della stessa dal balcone dell'appartamento).

Todo sobre mi madre (Tutto su mia madre) - 1999
Probabilmente il film con cui il regista spagnolo è associato più spesso. Il film con cui Hollywood finalmente lo consacrò (con Penelope Cruz che aprendo la busta urlò saltellando "Pedrooooo") e sicuramente il film con cui Almodovar riscrisse in maniera unica il melodramma, infarcendolo con tutti gli amori, le passioni e i temi del suo universo cinematografico. Il film vuole essere una dichiarazione d'amore verso la donna in tutte le sue sfumature: "A Bette Davis, Gena Rowlands, Romy Scneider. A tutte le attrici che hanno fatto le attrici, a tutte le donne che recitano, agli uomini che recitano e si trasformano in donne, a tutte le persone che vogliono essere madri. A mia madre." E' con questa dichiarazione e dedica piena d'amore che Almodovar chiude il film.
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