24 settembre 2017

Gaga: Five Foot Two - La recensione del documentario Netflix su Lady Gaga

Di Daniele Ambrosini

Per chi non avesse familiarità con le unità di misura del sistema metrico americano, quel five foot two del titolo indica l'altezza di Lady Gaga: 1 metro e 58 centimetri. Un titolo del genere mette subito in evidenza la volontà dell'autore di realizzare un ritratto intimo e veritiero della pop star; giocando per opposizione tra la sua esimia statura e la sua fama a livello mondiale, sembra volerci dire di essere intenzionato a mostrarci le due facce della medaglia: Lady Gaga e Stefani Germanotta. 

Per realizzare il documentario, il regista Chris Moukarbel ha seguito Lady Gaga per poco meno di un anno - più o meno dall'estate del 2016 allo scorso febbraio - ripercorrendo alcuni dei momenti più importanti della sua carriera recente: la creazione del suo album Joanne assieme a Mark Ronson, Bloodpop e Florence Welsh, la sua partecipazione ad American Horror Story: Roanoke, la sua esibizione al compleanno di Tony Bennett, l'uscita del suo ultimo album e la sua promozione, la realizzazione del video musicale di "Perfect Illusion", il suo Dive Bar tour, la sua partecipazione alla convention democratica in sostegno di Hilary Clinton e soprattutto la sua storica performance al Super Bowl. Per quanto riguarda la sua vita privata assistiamo ad altrettanti momenti interessanti, che vanno dalla sua lotta contro la fibromialgia al suo rapporto con l'amica Sonja, recentemente scomparsa per via del cancro. Non sappiamo con precisione se Moukarbel abbia deciso di eliminare in fase di montaggio altri passaggi chiave della vita di Lady Gaga e del suo ultimo anno lavorativo o se non vi abbia proprio avuto accesso, infatti si fa sentire all'interno del documentario l'assenza delle figure della madre, della sorella e del nuovo fidanzato Christian Carino sul versante privato, mentre su quello lavorativo quella più pesante è sicuramente quella della lavorazione di A Star Is Born di Bradley Cooper (il film viene solo menzionato).

Gaga: Five Foot Two è un documentario frenetico e sinceramente molto interessante, fosse solo per la messa in scena e l'equilibrato ritratto di un personaggio Higher-than-life che Mourkabel riesce a portare avanti. Viene però da chiedersi se in fin dei conti quel ritratto sia veritiero, se le premesse scaturite dalla scelta del titolo siano state mantenute. Abbiamo davvero assistito ad un documentario che fosse interessato a mostrare entrambe le facce della medaglia mantenendo, là dove possibile, una certa imparzialità narrativa? Nì. Chi accusa il film di essere manipolatorio sicuramente non avrà apprezzato le derive più emotive ed i momenti più specificamente pensati per soddisfare un fandom piuttosto nutrito con il quale, per forza di cose, il documentario doveva relazionarsi. Così come non apprezzerà gli interventi di Lady Gaga che, è inutile nasconderlo, è una donna abituata a stare davanti alle telecamere e che perciò sa bene cosa può raccontare e cosa no, così come sa in che modo farlo. Lei stessa ci racconta molto della sua vita (la rottura con Taylor Kinney e la faida con Madonna) e commenta eventi mostrati dal film, mostrandosi incredibilmente saggia e diplomatica. Sono pochi i punti in cui emerge davvero la persona dietro la maschera, ma è innegabile che questa maschera abbia un fascino enorme e che Morkabel nel suo documentario riesca a raccontarla in tutta la sua maestosità, riuscendo anche a cogliere qualche (seppur minima) crepa in quella maschera, qualche debolezza e qualche fragilità. In fin dei conti Gaga: Five Foot Two è un documentario tecnicamente ben realizzato e narrativamente accattivante, che dirà molto a chi ha voglia di stare al gioco e di conoscere il punto di vista della cantante piuttosto di una realtà oggettiva ed asettica sulla sua vita e la sua carriera. 

VOTO: 7/10

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