11 ottobre 2017

40 sono i nuovi 20 - La recensione della commedia romantica con Reese Witherspoon

Di Dario Ghezzi

La sera del suo quarantesimo compleanno, Alice Kinney incontra tre giovani filmaker in un locale. Lei e le sue amiche continuano i festeggiamenti con i ragazzi appena conosciuti a casa della donna e, per una serie fortuita di coincidenze, i tre squattrinati riescono a farsi ospitare dalla Kinney, figlia di un regista da loro sempre amato, durante il periodo di lavorazione del loro lungometraggio. Ne nascerà una convivenza dagli esiti imprevedibili che darà l'occasione a tutti di conoscere vizi e virtù gli uni degli altri.

Questa è la sinossi, in breve, di 40 sono i nuovi 20 di Hallie-Meyers-Shyer con protagonista Reese Whiterspoon. La pellicola è una commedia sentimentale, racconta una storia di amicizia prima che d'amore e analizza il diverso modo di vedere il mondo in base alla differenza anagrafica. Alice vorrebbe riscoprire un po' quella gioventù che ormai è dietro le spalle, essendo una donna sull'orlo del divorzio e con due figlie piccole. Harry, Teddy e George danno il giusto brio alla vita della Kinney ma loro stessi vorrebbero essere ormai affermati proprio come il padre della loro amica. Insomma, I 40 sono i nuovi 20 è il racconto di uno scambio culturale prima che generazionale, condito dalla classica volontà di realizzare il sogno americano ed affermarsi nella mecca del cinema e cioè Los Angeles.

La commedia non ha particolari momenti di tensione, quasi assenti i colpi di scena e tutto procede in modo lineare senza scossoni, quasi come l'avanzare degli anni. Tutto scorre, non possiamo fermare il naturale evolversi degli eventi. La scena finale del film, in effetti, sembra mostrare proprio la volontà di conciliarsi col tempo da parte della protagonista.

VOTO: 4.5/10

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