11 ottobre 2017

LEGO Ninjago - Il film - La recensione

Di Daniele Ambrosini

Lego Ninjago - il film arriva in sala dopo l'enorme successo di The Lego Movie e di Lego Batman - il film. Il primo tassello del progetto animato dedicato ai famosi mattoncini, diretto da Phil Lord e Christopher Miller ha generato tanto interesse da convincere la Warner Bros. a investire sempre di più nell'ormai avviato franchise; ben due nuovi film sono arrivati nel corso del 2017 (causa slittamento della produzione di Ninjago), ed arrivati ormai al terzo capitolo della serie animata viene da chiedersi se il mondo colorato, pop ed irriverente creato dall'universo Lego sia in grado di reggere la lunga distanza. 

Il film è ambientato nella città di Ninjago, che periodicamente viene attaccata dal perfido Lord Garmadon, antagonista a quattro braccia con una passione per le armi a forma di squalo e per gli squali come armi. A difendere Ninjago c'è un gruppo di giovani ninja dall'identità segreta, tra loro si nasconde anche Lloyd, figlio di Lord Garmadon. In un primo momento per i ninja risulta piuttosto facile sconfiggere le truppe (ben più numerose ed attrezzata ma, evidentemente, meno organizzate) di Garmadon ma quando questo si presenta con delle nuove armi, Lloyd decide di rubare una preziosa arma al maestro Wu, finendo per consegnarla nelle mani del nemico e costringendo i suoi amici ad un'avventura nel cuore della foresta per recuperare un'arma ancora più potente, l'unica in grado di sconfiggere una volta per tutte Lord Garmadon.

Lloyd è un outsider che tenta di farsi forza sorridendo alle ostilità della vita: non solo i compagni di scuola lo evitano e lo incolpano per le malefatte del padre, ma il giovane protagonista deve anche convivere con il fatto che i suoi compagni ninja hanno tutti un potere mentre lui no. C'è il ninja del fuoco, della terra, dell'acqua e così via e lui invece è il ninja verde -"Verde? Vento e Oro sono ancora liberi, posso avere uno di quelli?". Questi escamotage narrativi servono fin da subito a delineare il carattere di un protagonista alla ricerca di sé stesso, del suo posto nel mondo ed allo stesso tempo in conflitto con le proprie radici. Ha un ruolo preponderante all'interno della pellicola il rapporto padre-figlio, che lega indissolubilmente Lord Garmadon e Lloyd, due personaggi molto diverse e costantemente in conflitto che vorrebbero soltanto portare l'altro dalla propria parte (è evidente il riferimento a Star Wars). Lego Ninjago perciò è in prima istanza un film di formazione, che sfrutta i cliché del genere per avviare una narrazione accattivante, per poi farsi nel corso del suo svolgimento film d'azione nudo crudo (in una prima vorticosa sequenza sembra quasi esserci lo zampino di Michael Bay) così come film d'avventura (seguendo un'iter narrativo molto simile a quello di Kubo e la spada magica), senza dimenticarsi di omaggiare adeguatamente i film d'arti marziali ed i wuxia pan (torna alla mente, ancora una volta, il film della Laika). Attraverso generi diversi e segmenti ben evidenti, Lego Ninjago - il film costruisce un solidissimo e divertente film per famiglie.

Visivamente eccelso e dal ritmo strabordante, Lego Ninjago - il film trova un limite evidente in una sceneggiatura che lavora per accumulazione, che mette costantemente in campo elementi nuovi finendo per essere piuttosto inconcludente. Allo stesso modo il film vuole veicolare un messaggio non troppo originale e lo fa in modo troppo esplicito, affidando a Jackie Chan le superflue scene di apertura e chiusura in live action che sembrano reinterpretare il film come una grande favola. Ma a parte qualche piccolo difetto, questo terzo film del franchise animato Lego è più che riuscito e fa ben sperare sul futuro cinematografico dei celebri mattoncini, che in solo un paio d'anni sono riusciti ad imporsi come un fenomeno filmico di grande rilevo e sono riusciti a smuovere il mercato dell'animazione statunitense, da troppo tempo in mano ad un paio di grandi case produzione.

VOTO: 7/10 

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