31 ottobre 2017

Roma 2017: Capitan Mutanda - La recensione del film d'animazione Dreamworks

Di Daniele Ambrosini

Tratto dalla omonima serie di libri creata da Dav Pilkey, arriva la prima avventura animata per il grande schermo del più improbabile dei supereroi, Capitan Mutanda. Diretto da David Soren, regista del disastroso Turbo, il film della Dreamworks diverte ma non convince del tutto.

George e Harold sono migliori amici dai tempi dell'asilo, sono molto vivaci e con i loro scherzi rompono la monotonia di una scuola elementare sotto il pugno di ferro del severissimo preside Grugno, che farà di tutto per riuscire a dividerli. Uno dei loro scherzi finisce male, così Grugno ha la scusa buona per separarli una volta per tutte, mandandoli in classi diverse. Sembra la fine per i due amici che nel tentativo di fargli cambiare idea lo ipnotizzano e lo trasformano in Capitan Mutanda, personaggio da loro inventato per una delle loro numerose storie a fumetti, proprio quando in città è arrivato un nuovo cattivo che mira ad eliminare per sempre le risate.

L'impatto visivo del film è notevole, ogni aspetto tecnico è curato nei minimi dettagli e l'animazione, che può contare su gag con diversi stili di disegno, è molto buona. Il film però non poggia su delle solide basi, infatti bisogna constatare una qualità di scrittura altalenante e frammentaria che imposta un narrazione semplice e schematica. Capitan Mutanda è palesemente indirizzato ad un pubblico di giovanissimi che saranno catturati dalle scene d'azione, dalle gag estemporanee e dai colori accesi e vivaci che permeano tutto il film. Perciò il pubblico adulto è avvertito, siamo lontani dall'approccio "per tutti" professato dall'avversaria Pixar: i bambini adoreranno questo improbabile supereroe ed i due giovani e fedeli amici che lo hanno creato, adoreranno la loro assurda storia, lo svolgimento banale e le battute più becere, ma gli adulti probabilmente no. Capitan Mutanda non è un brutto film, anzi è molto dolce e a tratti divertente e tecnicamente straordinario, semplicemente non è all'altezza di molti prodotti di animazione, anche commerciale, che, giustamente, hanno pretese maggiori di strappare qualche facile risata e rifarsi dei costi di produzione. 

VOTO: 6/10

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