21 dicembre 2017

Coco - La recensione dell'ultimo capolavoro targato Disney/Pixar

Di Dario Ghezzi

Miguel è un bambino di 12 anni che ha la passione per la musica e sogna di diventare una stella come il suo idolo Ernesto De La Cruz. Il suo desiderio è, però, ostacolato dalla famiglia che disprezza la musica da quando il padre della bisnonna paterna Coco ha abbandonato la piccola e sua madre per dedicarsi alla sua carriera nella canzone. Il Dia de los muertos, festa tradizionale messicana dedicata ai defunti, il piccolo Miguel si ritrova a passare il confine tra vita e morte e viene catapultato nell’aldilà. Lì, ritrova i cari defunti e anche un misterioso personaggio di nome Hector con cui va alla ricerca del suo idolo e del suo passato.

Il plot del nuovo film d’animazione Disney Pixar Coco è riassunto in queste brevi righe. La pellicola diretta da Lee Unkrich e Adrian Molina sarà nelle sale italiane a partire dal 28 dicembre e si preannuncia già il classico di Natale di questo 2017. Coco è un vero e proprio romanzo di formazione in cui il personaggio di Miguel si ritrova a dover affrontare numerose prove pur di poter affermare se stesso e raggiungere la maturità, arrivando alla conclusione che spesso sia necessario una sorta di compromesso per realizzare i propri sogni. La passione di Miguel è talmente forte che il bambino si ritrova a lottare anche contro la famiglia, che in questo film è benigna e matrigna e rappresentano una sorta di ambiguità originale per una pellicola Disney e instaurata da Frozen. Durante la visione della pellicola ci chiediamo fin dove possiamo spingerci pur di raggiungere i nostri scopi e quale sia il bene principale da poter percorrere. Coco è un film emozionante, intenso, dai personaggi ben caratterizzati e dal forte impatto. Anche dal punto di vista dell’animazione è un vero e proprio gioiellino. Infatti, il regista ha insistito sulla contrapposizione tra colori accesi tipici della tradizione del Messico e pallore dei morti e degli scheletri.


Sono tanti i temi presenti in questo film che si ritrovano in molti altri capolavori pixariani. Basti pensare al viaggio, già insito in Il viaggio di Arlo e Coco diventa un road movie tra il mondo dei vivi e dei morti ma anche all’interno dell’aldilà, dove Miguel fa la conoscenza di interessanti e particolari figure. La sceneggiatura è molto semplice ma, al tempo stesso, caratterizzati da immancabili colpi di scena in un susseguirsi di tappe da morfologia della fiaba di Propp.
Grandissima protagonista della pellicola è la musica ad opera del maestro Michael Giacchino, uno degli elementi più di rilievo della cultura messicana. Coco è un film per tutta la famiglia da vedere con il sorriso e con commozione in questi festosi giorni di dicembre.

VOTO: 8/10

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