27 dicembre 2017

Come un gatto in tangenziale - La recensione della commedia con Antonio Albanese e Paola Cortellesi

Di Dario Ghezzi

Giovanni è un intellettuale impegnato nell’analisi delle politiche pubbliche per la riqualificazione delle periferie, da sempre in prima linea per la salvaguardia delle periferie. Monica, invece, aiuta nella mensa di un centro anziani e vive nel quartiere popolare di Bastogi. I due si incontrano quando i loro figli intrecciano un’inaspettata relazione. Monica e Giovanni, così, si ritroveranno a condividere contesti diversi, in un susseguirsi di avventure che farà conoscere loro i propri modi così diversi e forse inconciliabili.

Come un gatto in tangenziale è il nuovo film di Riccardo Milani che sarà nelle sale a partire dal 28 dicembre. I protagonisti di questi pellicola sono Antonio Albanese, Paola Cortellesi con la partecipazione di Claudio Amendola e Sonia Bergamasco. Il film è una commedia che cerca di far riflettere il pubblico su un tema molto importante come quello dell’integrazione, sopratutto in un momento storico delicato come questo che stiamo vivendo. Giovanni e Monica sono così diversi eppure uguali nel bene che vogliono ai loro figli e sono convinti che la loro relazione sia deleteria proprio per i diversi contesti sociali. In realtà, ci sarà modo per entrambi di conoscere l’un l’altra, il loro modo di vivere, le loro passioni e le proprie aspirazioni.

Dopo Mamma o papà, Riccardo Milani torna a dirigere la coppia Albanese-Cortellesi in Come un gatto in tangenziale, dimostrando la forte intesa dei due attori, in grado di rendere credibili e umani i personaggi. Nella pellicola si intersecano momenti di comicità pura, mai volgare ma forse spesso scontata, a forti riflessioni e scene emozionanti. Sicuramente, spiccano anche dei personaggi in grado di entrare subito nell’immaginario cult di questa fine del 2017 come, ad esempio, le sorelle gemelle del personaggio di Monica, grandissime fans di Franca Leosini. Proprio la giornalista è una delle guest di questa pellicola nel ruolo di se stessa, dimostrando la sua classe e la sua intelligenza.


Secondo le parole di Riccardo Milani, ogni film nasce dalla volontà di raccontare e condividere una storia. Come un gatto in tangenziale è anche autobiografico e vede la luce dopo un’esperienza dello stesso regista e mostra la possibilità di confrontarci con chi è lontano da noi sotto ogni punto di vista.
Una pellicola per far divertire e riflettere tutta la famiglia.

VOTO: 6.5/10

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