3 dicembre 2017

'Tre manifesti a Ebbing, Missouri' si espande in altre 1430 sale americane

Di Anna Martignoni

Dopo il box-office del giorno del ringraziamento, i maggiori studios a stelle e strisce preferirebbero risparmiare il bottino e programmare sapientemente l'uscita nelle sale dei prossimi film. Il fatto però è che gli espositori necessitano di (buoni) prodotti, e quando notano la presenza di titoli rilasciati limitatamente in alcune città selezionate guadagnare a più non posso, li vogliono. 
L'esempio più eclatante? 'Tre manifesti a Ebbing, Missouri' della Fox Searchlight, che ha incassato ben 4,4 milioni di dollari in aree abbastanza ristrette del Paese. Il piano originario della Fox Searchlight era infatti quello di rilasciare la pellicola su scala nazionale soltanto il prossimo weekend, ma è stata talmente inondata di telefonate già da lunedì che ha deciso di espandere il film in ben 1430 cinema già dai primi giorni di dicembre: è molto probabile, quindi, che 'Tre manifesti a Ebbing, Missouri' incasserà la stessa somma -e anche di più- già in questi giorni. Di conseguenza, il film non dovrebbe incontrare ostacoli nel raggiungere gli ottimi incassi di altri due importanti titoli della Fox Searchlight vincitori del Premio Oscar, ovvero Birdman (con un incasso in territorio statuitense di 42,3 milioni di dollari) e Il caso Spotlight (45 milioni di dollari). 'Tre manifesti' diventerà con ogni probabilità anche il film più remunerativo per il regista Martin McDonagh, eclissando così Sette psicopatici (che guadagnò 15 milioni di dollari).

Il film segue le vicende di Mildred (interpretata magistralmente dal Premio Oscar Frances McDormand), una donna divorziata che posiziona tre cartelloni pubblicitari molto particolari ai confini della città di Ebbing in Missouri, protestando contro l'incapacità del dipartimento di polizia nel risolvere il caso dell'assassinio di sua figlia; alcuni pensano che i tre manifesti siano di cattivo gusto, oltretutto dal momento in cui si scopre che lo Sceriffo Bill Willoughby (Woody Harrelson) soffre di cancro: egli cerca in tutti i modi di avere un confronto civile con Mildred, ma  il suo vice -razzista- Dixon (Sam Rockwell), si intromette da vera testa calda quale è. Per i co-presidenti della Fox Searchlight Nancy Utley e Steve Gilula, il film fa presa in modo uguale sia nella parte repubblicana del Paese che in quella democratica: in un momento in cui la retorica e il pensiero del Presidente Donald Trump ha creato grandi separazioni in America, c'è qualcosa nei personaggi di Sam Rockwell e di Frances McDormand che può essere tranquillamente accettato da entrambe le parti. "La stessa cosa era sucessa per Juno" ha dichiarato Utley nel descrivere come quella pellicola abbia raggiunto ogni cittadino, sia di destra che di sinistra; egli prosegue: "Il movimento Pro-Life pensò che il film fosse indirizzato verso di loro in quanto Juno decide di tenere il bambino, ma anche il movimento Pro-Choice lo considerò come suo per via del coinvolgimento dei genitori per così dire programmati". Fatto sta che Juno fu un successo al botteghino, incassando complessivamente 143,5 milioni di dollari e imponendosi come protagonista durante la Award Season guadagnando quattro candidature ai Premi Oscar facendo vincere una statuetta per la Miglior Sceneggiatura Originale a Diablo Cody. 

Utley ha aggiunto che "la frustrazione di Mildred è rappresentativa per il pubblico perché rispecchia in qualche modo il sentimento generale per quello che sta accadendo nel mondo; e la risoluzione finale di redenzione dà agli spettatori un senso di speranza sul fatto che le cose andranno meglio in futuro". Gilula ha poi affermato che il film "non è stato ghettizzato come film di nicchia, ma piuttosto il pubblico sta rispondendo positivamente sulla sua originalità e il suo essere unico". Bisogna notare poi come il successo che 'Tre manifesti a Ebbing, Missouri' ha riscosso durante i vari Festival internazionali questo autunno (Toronto, Telluride, Venezia) e il punteggio di 94% guadagnato come "Certified Fresh" su Rotten Tomatoes ha fatto sì che il pubblico accorresse nelle sale a vederlo. La pellicola di McDonagh è prodotta da Film4 e co-finanziata dalla Fox Searchlight che si è assicurata anche tutti i diritti. Il prossimo weekend, quindi, il piano della Searchlight è quello di allargare il film  ad altri cento e più cinema. Infine, in base ai risultati dei Golden Globes e SAG Awards, sarà preparata a riportarlo nelle sale già da gennaio. 

Fonte: Deadline
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