4 gennaio 2018

9-1-1 1x01 "Pilot" - La recensione della nuova serie di Ryan Murphy

Di Edoardo Intonti

Ryan Murphy sembrerebbe avercela fatta di nuovo: il suo nuovo procedural drama targato Fox convince, e nonostante l’affollato mondo televisivo, si presenta bilanciato e interessante, oltre che splendidamente interpretato da un cast multietnico e ben bilanciato  tra attori di prima categoria e new entry.

Il pilot è incentrato su un'unità di pronto intervento di Los Angeles formato da paramedici, poliziotti e vigili del fuoco, alternando in questa puntata, alcuni casi volutamente “sensazionali” per sconvolgere lo spettatore (per dirne una, un bambino appena nato incastrato in un tubo di scarico) e le sottotrame personali di alcuni dei protagonisti, con particolare attenzione per Angela Basset (reduce da American Horror Story e Master of None), Connie Britton (Nashville), Peter Krause (Six Feet Under) e la new entry Oliver Stark.
Murphy crea un prodotto ibrido tra molti altri concorrenti di tipo procedurale come Grey’s Anatomy e Chicago Fire, creando il terreno per una serie molto varia (potendo contare su elementi medici, polizieschi e di emergenza) e iniziando a sondare il terreno per futuri intrecci relazionali all’interno delle varie squadre operative.

Se da un lato possono non aver convinto pienamente i casi presentati (in alcuni casi troppo esagerati) o la presenza di una sottotrama da family-drama per alcuni dei protagonisti, dall’altra Murphy e il collega Falchuk riescono a dimostrare ancora una volta versatilità, scrivendo un pilot spoglio degli elementi camp visti in molti dei loro progetti precedenti e presentando, in appena 44 minuti, un numero consistente di personaggi ben definiti e interessanti ognuno a suo modo. Come d’altro canto altre prime stagioni di prodotti simili riuscirono a guadagnarsi non poche nomination, anche 911 sicuramente riuscirà ad attirare l’attenzione dei vari circoli di premi televisivi.

VOTO: 7,5/10

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