26 gennaio 2018

Caratteristi nell'ombra: Michael Stuhlbarg, dai fratelli Coen a Luca Guadagnino

Di Simone Fabriziani

Classe 1968 ed interprete di estrazione prevalentemente teatrale, Michael Stuhlbarg negli ultimi dici anni si è ritagliato un posto privilegiato nel campo del character acting del cinema americano contemporaneo grazie a ruoli da supporting (e solo raramente da personaggio primario) che hanno lasciato il segno.
Arrivato alla televisione americana già dalla fine degli anni '90 ha trovato però pane per i suoi denti soltanto al calare degli anni 2000, quando i fratelli Coen gli affidano il ruolo da protagonista nell'acclamato A Serious Man, per cui Stuhlbarg riceve la sua prima e unica nomination al Golden Globe. Al successo con i Coen seguiranno altre collaborazioni eccellenti, su tutte quella con Martin Scorsese, sia per la televisione che per il cinema: per il regista italo-americano è stato lo spietato boss della mala di Atlanta nella serie di successo Boardwalk Empire e il critico cinematografico di finzione René Tabard nell'immaginifico Hugo Cabret. Sono seguite poi collaborazioni con alcuni dei più brillanti cineasti viventi: Ridley Scott, Danny Boyle, Woody Allen, Martin McDonagh, Steven Spielberg, Denis Villeneuve, Guillermo del Toro e Luca Guadagnino. Michael Stuhlbarg è attualmente nel cast di tre pellicole candidate all'Oscar per il miglior film: Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, The Post di Steven Spielberg e La forma dell'acqua di Guillermo del Toro. Ecco tre ritratti essenziali per conoscere più da vicino il sottovalutato charcter actor statunitense:

A Serious Man (2009) dir. Joel e Ethan Coen


Michael Stuhlbarg è Larry Gopnick, imbranato professore universitari di fisica alle prese con una vita famigliare e professionale alle sbando e in completa rovina; un perfetto inetto della cinematografia dei fratelli Coen alla ricerca del significato profondo della vita; il mistero delle peripezie e dei tormenti dell'essere umano sono ironici e allo stesso tempo deliberatamente nichilisti. La coppia dei fratelli del cinema americano non è mai stata così diabolicamente in forma. Prima ed unica nomination al Golden Globe per Stuhlbarg.

Fargo - Stagione 3 (2017) creata da Noah Hawley


Non solo Boardwalk Empire. Michael Stuhlbarg ha dato del filo da torcere ai suoi colleghi davanti la macchina da presa sul piccolo schermo anche nella applaudita terza stagione di  Fargo. Accanto ad interpreti del calibro di Ewan McGregor , Carrie Coon e David Thewlis, Stuhlbarg ruba la scena nel ruolo di Sy Feltz, tuttofare scaltro ma dal cuore ingenuo e profondamente puro, vera e propria bilancia morale dell'ecatombe di crimine e idiozia umana che contraddistingue la serie antologica creata da Noah Hawley ed ispirata all'universo cinematografico creato dai fratelli Coen nel film omonimo del 1996. Una ideale  perfetta chiusura del cerchio artistico per l'attore americano.

Chiamami col tuo nome (2017) dir. Luca Guadagnino


Grandi lodi per il ruolo affettuoso e commovente del signor Perlman nella coming of age story di Luca Guadagnino, attualmente candidata all'Oscar. Affiancato da interpreti pluricandidati del calibro di Timothée Chalamet e Armie Hammer, Stuhlbarg pur con un minutaggio inferiore, ruba la scena con un monologo indimenticabile che riscrive il rapporto padre-figlio del cinema contemporaneo. Nomination in supporting al Critics' Choice Award, ma niente nomination all'Oscar per un ritratto di padre colto e affettuoso che farà scuola nel discorso cinematografico di stampo lgbt.
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