11 gennaio 2018

Daisy Ridley e Naomi Watts nella prima immagine di 'Ophelia'

Di Anna Martignoni

William Shakespeare di certo amava le eroine dal destino tragico. Alcune delle più famose donne create dal Bardo - Giulietta, Desdemona, Lady Macbeth - hanno incontrato una fine disperata, ma poche sono rimaste così iconiche come Ofelia, che diventa pazza per amore e si abbandona nelle rive di un fiume. Il nuovo film di Claire McCarthy 'Ophelia', con protagonista la Daisy Ridley di Star Wars, ha come obiettivo quello di immaginare nuovamente questo personaggio come una giovane e complicata eroina. 
Questa è senz'altro una reinvenzione radicale per una donna la quale è sempre stata dipinta in arte così come nella letteratura come docile, uscita di senno per amore e che accetta passivamente il suo destino. Naomi Watts, che nella pellicola interpreta la madre di Amleto la regina Gertrude, ha affermato: "questo è stato spesso il modo di rappresentare le donne; se la loro mente è potente, allora deve trattarsi di pazzia. Ma adesso è in atto un cambiamento, e questo si riflette nella sceneggiatura". Il film si basa sul romanzo di Lisa Klein e verrà presentato in anteprima questo mese al Sundance Film Festival; 'Ophelia' segue la protagonista nelle vicende che la portano sulla strada di Amleto (George Mackay) e della madre Gertrude; nel suo percorso di vita, Ofelia verrà intrappolata negli intrighi e nei segreti di corte. La stessa regista MacCarthy ha affermato: "Volevamo farla sentire molto più potente nel suo ruolo e ampliare di più il suo personaggio rispetto all'Ofelia originale che appare in pochissime scene". In atre parole, questa Ofelia sarà molto più consapevole riguardo al suo destino; la nuova regia, inoltre, offrirà all'opera di Shakespeare nuova importanza: la stessa Watts ha affermato che se prima Ofelia era la vittima, adesso è posta sulle scene come un'eroina. Una novità rispetto al dramma originale è il fatto che ora vi è molto più dialogo tra le donne, qui la regina Gertrude ed Ofelia: la loro relazione è centrale nel film. Altro punto di forza del film per la regista McCarthy è quello di mantenersi fedeli il più possibile alle ambientazioni e alla storia originali create da Shakespeare ma allo stesso tempo fare dei personaggi femminili delle donne forti e più attive nel loro cammino.

Fonte: Entertainement Weekly
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