17 gennaio 2018

'The Post' verrà regolarmente rilasciato nelle sale libanesi dopo il via libera del Ministero dell'Interno

Di Simone Fabriziani

Il Ministero dell'Interno libanese ha deciso dicomune accordo di rilasciare nelle sale dello stato medio orientale il film The Post diretto dal premio Oscar Steven Spielberg nonostante il ban di qualche giorno fa dell'unione dei censori libanesi nei confronti del regista americano.
Le cause del ban verso l'acclamato thriller giornalistico con protagonisti Meryl Streep e Tom Hanks sono da additarsi alla relazione di Spielberg con lo stato di Israele, da decenni in guerra con il Libano, con conseguente boicottaggio politico ed economico nei confronti della nazione di Gerusalemme: sarebbe proprio la capitale israeliana la pietra dello scandalo per i censori libanesi, set di alcune delle sequenze del capolavoro del regista statunitense Schindler's List; inoltre, il boicottaggio dell'unione dei censori è anche dovuta alla donazione da parte dello stesso Spielberg di 1 milione di dollari per la causa israeliana contro il movimento di Hezbollah, leader del Libano.

Il Ministero dell'Interno però ha formalizzato il rilascio del film nelle sale libanesi a partire da giovedì, promuovendo la libertà di espressione artistica in seguito anche agli infausti casi di boicottaggio dell'uscita nelle sale libanesi di titoli come The Jungle con Daniel Radcliffe e Wonder Woman, rispettivamente a causa del ritratto che l'attore inglese porta sul grande schermo dell'esploratore israeliano Yossi Ghinsberg e per il fatto che l'attrice di successo in Usa Gal Gadot è di nazionalità israeliana.

The Post arriverà nelle sale italiane il 1 febbraio distribuito da 01 e Leone Film Group.

Fonte: Variety

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