2 febbraio 2018

Le 25 migliori colonne sonore del ventunesimo secolo secondo Indiewire

Di Anna Martignoni

Si può affermare senza ombra di dubbio che nel corso della storia del cinema la musica per film sia divenuta sempre più potente e centrale nelle pellicole; ma gli ultimi due decenni sono stati straordinariamente attivi e rivoluzionari in fatto di colonne sonore. Senza dimenticare le coraggiose conquiste di grandi maestri quali Bernard Hermann e Toru Takemitsu, è giusto affermare che la nascita del cinema indipendente e le sfide dell'era digitale hanno provocato uno sconvolgimento del nostro modo di pensare all'accompagnamento musicale. Musicisti rock e di avanguardia quali Jonny Greenwood e Mica Levi hanno utilizzato progetti narrativi come ispirazione per esplorare nuove sfaccettature del loro genio; altri compositori tradizionali, come Alexandre Desplat e Carter Burwell  hanno invece regalato al pubblico di tutto il mondo le migliori opere della loro carriera. Indiewire ha stilato una classifica delle 25 migliori colonne sonore degli ultimi 18 anni, tenendo conto sia della potenza della musica in se stessa, sia come essa viene legata indissolubilmente al film. 
25. The Hours (Philip Glass)


Arduo è il compito di riuscire a trovare un compositore contemporaneo che riesca a creare una  musica migliore per un film su Virgina Woolf di Philip Glass. Entrambi pionieri dell'avanguardia, la prosa dell'autrice può risultare a volte tanto opaca quanto le composizioni cicliche di Glass; laddove la Woolf trovava la vita nelle banalità della vita quotidiana, Glass trova la bellezza nella ripetizione. Entrambi gli artisti lasciano un'impronta indelebile in chi legge e in chi ascolta. La colonna sonora di The Hours (diretto da Todd Haynes) rappresenta uno dei lavori più accessibili di Glass: ogni ritornello cresce in una cascata di idee, una rappresentazione musicale della travagliata e brillante mente di Virginia Woolf. 

24. Prova a prendermi (John Williams)


Prova a prendermi ha segnato la ventesima collaborazione tra il regista Steven Spielberg e il compositore John Williams; in un commento dietro le quinte, Williams descrisse la sua colonna sonora di stampo jazz come "una sorta di cioccolatino...è leggero e ti intrattiene"; seguendo le vicende del protagonista Frank Abagnale Jr., le melodie di Williams sembrano strizzare l'occhiolino al disastro; in ogni caso, proprio per la colonna sonora di questo film, Williams ricevette la sua candidatura numero 42 ai Premi Oscar. 

23. Mudbound (Tamar-kali)


"Archi, oscurità e intimità". Queste sono state le istruzioni di Dee Ree per il compositore Tamar-kali quando lo considerò per scrivere la musica di Mudbound, ed è proprio ciò che la regista ottenne quando le fu consegnato il lavoro appena cinque settimane dopo; utilizzando il lamento di un contrabbasso per catturare l'atmosfera del Delta del Mississipi Tamar-kali ha ideato una melodia  molto evocativa che accompagna perfettamente l'ambientazione del profondo sud. Sì, ci sono incursioni nei registri più alti, ma la musica torna sempre in quel basso brontolio, ideale per la pellicola. 

22. A Ghost Story (Daniel Hart)


Come potrebbe suonare l'eternità? Per Daniel Hart, questa è bella ma anche un po' statica; ogni pezzo sembra un'eco in lontananza della crescente canzone della Dark Room che il personaggio di Casey Affleck registra prima di morire nel film A Ghost Story.

21. The Revenant (Ryuichi Sakamoto)


"La quantità di musica per questo film è gigantesca": queste sono state le parole del compositore Ryuichi Sakamoto riferendosi a The Revenant, la storia di sopravvivenza di Alejandro Gonzàles Iñarritu; nella colonna sonora vi è un senso di tradizione: si mescolano elementi più classici e altri elettronici per formare una melodia che è sia intima sia gigante, per l'appunto; grande abbastanza da contenere pezzi adatti all'estremo Ovest e anche per sottolineare le estreme sofferenze del protagonista Hugh Glass. Non è mai uguale a se stessa, ma sii capisce che fa parte di un unico maestoso progetto. 

20. The Childhood of a Leader (Scott Walker)


The Childhood of a Leader potrà anche essere ambientato nel 1918, ma suona molto di 2016. La musica è scritta da Scott Walker e il film si apre con l'orchestra che si accorda, come se ci volesse suggerire di prepararci a ciò che verrà dopo. Il regista si affida alla colonna sonora di Walker per sottolineare ogni aspetto della vita del protagonista. E la musica si fa sentire in tutta la sua fierezza.

19. Swiss Army Man (Andy Hull & Robert McDowell) 


Scritta da Andy Hull e Robert McDowell, l'incredibile colonna sonora di Swiss Army Man è eseguita interamente a cappella: quando si trattò di scrivere il perfetto accompagnamento per un film che celebrava il lato ridicolo del corpo umano, le persone erano l'unico strumento adatto che i due compositori potessero usare. Due delle voci sono quelle due attori Daniel Radcliffe e Paul Dano, che cantano cover di qualsiasi cose, da Cotton Eye Joe alla musica di Hurassic Park, improvvisando le parole quando è necessario. 

18. Belle (Rachel Portman)


Rachel Portman non spreca una sola nota in Belle, creando una colonna sonora che sembra appropriata per il tempo in cui è ambientato il film, ma anche incredibilmente attuale nella sua composizione. 

17. The Fountain (Clint Mansell)


The Fountain è forse il progetto più ambizioso del regista Darren Aronofsky, nonché il più astratto: la musica di Clint Mansell è la forza guida dietro a questo poderoso film, con la sua aura di mistero. Si passa dalle melodie orchestrali a passaggi hard rock e si crea così una colonna sonora eterea e precisa. 

16. Il velo dipinto (Alexandre Desplat)


Niente racchiude meglio i piaceri del film come la sua colonna sonora, scritta dal Premio Oscar Alexandre Desplat, che ci regala una musica così espressiva tanto che gli attori potrebbero non parlare e noi capiremmo lo stesso ciò che avviene durante la storia. 

15. Good Time (Oneohtrix Point Never)


Al mago dell'elettronica Daniel Lopatin (aka Oneohtrix Point Never) bastano poche note per trasformare una città molto familiare in un posto assolutamente estraneo. Colonna sonora paranoica e ansiosa. 

14. Crouching Tiger, Hidden Dragon (Tan Dun)


Piena di passaggi di suspense ed elementi ritmati, l'orchestrazione di Tan Dun ha senza dubbio contribuito a fare di Crouching Tiger un film internazionalmente acclamato.

13. Brockeback Mountain (Gustavo Santaolalla)

L'emozionante colonna sonora di I segreti di Brockeback Mountain di Gustavo Santaolalla inizia con sole due note; si ha una pausa e poi ancora le due note. In 12 secondi, Santaolalla mette la sua firma sul film.

12. Atonement (Dario Marianelli)


Grazie alla colonna sonora di Espiazione, Dario Marianelli vinse il Premio Oscar e il Golden Globe. Essa accompagna perfettamente le complicate vicende dei due protagonisti, grazie anche alla melodia del piano.

11. Phantom Thread (Jonny Greenwood)

Ogni brillante componimento che Jonny Greenwood ha ideato per Paul Thomas Anderson si è unita ai film in maniera molecolare; i passaggi musicali si uniscono alla storia come pensieri oscuri.

10. Inception (Hans Zimmer)

Quante colonne sonore sono così immediatamente riconoscibili come quelle del maestro Hans Zimmer? Probabilmente il suo lavoro, in armonia con le storie raccontate da Christopher Nolan, sono il contributo più significativo dell'ultimo decennio.

9. The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford (Nick Cave & Warren Ellis)

Nick Cave e Warren Ellis hanno creato nel corso degli anni grandi opere per alcuni film, ma nessuno di essi riesce a superare brani quali Son For Jesse e The Money Train nel western elegiaco di Andrew Dominik.

8. Jane Eyre (Dario Marianelli)

Accompagnato da Jack Liebeck, la colonna sonora di Dario Marianelli risulta essere "grigia" anche quando serve da accompagnamento al giorno del matrimonio della protagonista.

7. Punch-Drunk Love (Jon Brion)


Jon Brion trasforma gli elementi musicali in musica che sottolinea perfettamente il senso di perdizione che l'eroe può provare.

6. Under The Skin (Mica Levi)


In Under The Skin, la compositrice Mica Levi -una delle più significative dei nostri giorni- usa i suoni per portare alla vita l'essere intimo della protagonista, Scarlett Johansson fuori, ma un alieno dentro.

5. Carol (Carte Bowell)


Grazie alla melodia suonata al piano, Carter Bowell riesce a trasportare lo spettatore dentro una storia d'amore raccontata soprattutto attraverso sguardi furtivi e gesti delicati.

4. Amelie (Yann Tiersen)


Sin dall'inizio della pellicola, lo spettatore non sa cosa aspettarsi di vedere: e la colonna sonora di Yann Tiersen aiuta perfettamente ad entrare in contatto con la protagonista.

3. The Social Network (David Fincher & Trent Reznor)


La colonna sonora del film è abbastanza silenziosa da porre l'attenzione dello spettatore sui passaggi elettrici del film e allo stesso tempo ascoltare la melodia senza perdere un minuto dei dialoghi.

2. There Will Be Blood (Jonny Greenwood)


Daniel Day-Lewis non fu il solo ad essere introdotto al regista grazie a questo film: Jonny Greenwood iniziò la sua collaborazione con Anderson, in particolare trasformando questa colonna sonora in una delle più significative di sempre.

1. The Lord Of The Rings (Howard Shore)

La colonna sonora di Howard Shore accompagna i protagonisti nelle avventure della trilogia in più di 13 ore di creazione musicale.


Fonte: Indiewire




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