7 marzo 2018

Oscar 2019: Le predizioni incredibilmente premature

Di Gabriele La Spina

Stagione dei premi che va, altra che viene, si potrebbe pensare. Oppure, è fin troppo presto per un primo giro di predizioni per gli Oscar. E invece no. Per noi che determinare statistiche e "fare nomi" è il pane quotidiano, non è mai troppo presto per iniziare a pensare a quello che ci aspetterà nella prossima stagione dei premi, in fin dei conti specchio della stessa annata cinematografica.

Quella che ci siamo lasciati alle spalle, che ha visto il trionfo di pellicole come Tre manifesti a Ebbing, Missouri, Get Out e infine La forma dell'acqua, vincitore assoluto con la statuetta del miglior film dell'anno agli Oscar, è stata l'annata più interessante, densa di contenuti e di titoli di altissima qualità. Senza dimenticare le performance attoriale, nell'anno con il sovraffollamento della categoria della miglior attrice protagonista, che purtroppo ha lasciato fuori moltissime interpreti degne di nota. 

Nel 2018 ci saranno ovviamente ritorni ben graditi, sia di registi sia di attori, ma sarà anche tempo per dare spazio a nuovi talenti dietro la macchina da presa, come sempre. Si tratta dopotutto di predizioni da prendere con le pinze, quelle che vi accingete a leggere, ma con alte probabilità non così lontane da quanto accadrà, e i titoli nel calderone vi faranno venire già morire dall'attesa. Torneranno due delle personalità della comunità artistica afroamericana che più si sono distinte negli ultimi anni: Steve McQueen con Widows, possibile candidato per la regia e per il miglior film, grazie a una storia struggente sul ghetto americano, e Barry Jenkins, regista di Moonlight, di ritorno con If Beale Street Could Talk, anche lui per regia e film. Dopo aver dimostrato capacità tecniche altissime, con una storia di facile fruizione stavolta Yorgos Lanthimos potrebbe avere il suo spazio agli Oscar, grazie a The Favourite, possibile sia come miglior film, che miglior regia e sceneggiatura originale; torna in grande stile anche Richard Linklater, possibile miglior film e sceneggiatura non originale, nonché Damien Chazelle e Martin Scorsese, anche loro possibili per film e regia.

Tra gli attori invece sembrano già  intoccabili Lucas Hedges per il dramma sulla conversione gay, Boy Erased, che potrebbe portare in nomination anche Nicole Kidman come miglior attrice non protagonista, e Ryan Gosling nei panni di Neil Armstrong in First Man; con loro anche Christian Bale, Hugh Jackman e Robert DeNiro. Per le attrici protagoniste intoccabili già da adesso le già vincitrici dell'Oscar, Viola Davis e Cate Blanchett, e possibili Melissa McCarthy, Felicity Jones e Saoirse Ronan in Mary Queen of Scots, forse la carta per la vittoria dell'Oscar per la giovane attrice, fenomenale in Lady Bird. Nel settore dei non protagonisti, si fa agguerrita già da subito la categoria femminile con Amy Adams nel biopic Backseat, Regina King, Margot Robbie e Claire Foy nel biopic di Chazelle. Potrebbe tornare Timothée Chalamet con Beautiful Boy, seguito da Steve Carrell per Backseat e le prime nomination per Kyle Chandler Richard E. Grant

Tuttavia mai cantare vittoria, ogni cosa è ancora da definire, e questi primi titoli sono solo frutto di un sesto senso un po' azzardato. Infatti potrebbero ancora variare diverse altre presenze, come Alfonso Cuaron per il suo Roma, possibile nella categoria della regia, e secondo alcune voci un ottimo debutto alla regia di Bradley Cooper per A Star Is Born, con una Lady Gaga probabile ai Golden Globe, e sempre in fatto di attori divenuti registi anche Joel Edgerton per Boy Erased potrebbe farsi spazio come miglior regista. Tra i film vanno considerati anche, Black Klansman di Spike Lee, dunque possibile anche come regia e Adam Driver come attore protagonista; Bohemian Rhapsody, il biopic su Freddie Mercury con Rami Malek; e il successo di botteghino Black Panther, perlomeno possibile in diverse categorie tecniche. Josie Rourke potrebbe unirsi alla ristretta rosa delle donne nominate come miglior regista grazie a Mary Queen of Scots, mentre tra gli attori restano dei jolly interpreti come Willem Dafoe per At Eternity’s Fate, Kristen Stewart e Laura Dern per J.T. Leroy, Matthew McConaughey e Anne Hathaway per Serenity e Sam Rockwell per Backseat.

MIGLIOR FILM
The Irishman
Mary Queen of Scots
Widows
Where’d You Go, Bernadette
Boy Erased
Backseat
First Man
If Beale Street Could Talk
The Favourite

MIGLIOR REGISTA
Steve McQueen - Widows
Barry Jenkins - If Beale Street Could Talk
Damien Chazelle - First Man
Yorgos Lanthimos - The Favourite
Martin Scorsese - The Irishman

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Ryan Gosling - First Man
Lucas Hedges - Boy Erased
Christian Bale - Backseat
Hugh Jackman - The Front Runner
Robert DeNiro - The Irishman

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Saoirse Ronan - Mary Queen of Scots
Felicity Jones - On the Basis of Sex
Viola Davis - Widows
Cate Blanchett - Where’d You Go, Bernadette
Melissa McCarthy - Can You Ever Forgive Me?

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Stephan James - If Beale Street Could Talk
Timothée Chalamet - Beautiful Boy
Steve Carell - Backseat
Kyle Chandler - First Man
Richard E. Grant - Can You Ever Forgive Me?

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Regina King - If Beale Street Could Talk
Nicole Kidman - Boy Erased
Claire Foy - First Man
Margot Robbie - Mary Queen of Scots
Amy Adams - Backseat

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Backseat
The Favourite
The Women of Marwen
Peterloo
Serenity

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Where’d You Go, Bernadette
Boy Erased
If Beale Street Could Talk
Widows
The Front Runner
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