15 marzo 2018

Zerovskij - Solo per amore - La recensione del film con Renato Zero

Di Anna Martignoni

Presso la Stazione Terra vanno e vengono i treni carichi di passeggeri con tutti i loro sogni, mentre l'altoparlante, che è solito proporre stravaganti spot pubblicitari, annuncia che proprio in quel luogo si aggirano due fuggiaschi, Adamo ed Eva. Da quel momento, iniziano a susseguirsi diversi personaggi che fanno della stazione il luogo privilegiato per confessare ai viaggiatori - e a loro stessi - paure, dubbi e ricordi: da Amore ad Odio, dalla Morte a Tempo. Zerovskij è il capostazione che dialoga con ognuno di loro fornendo il suo punto di vista; e proprio nella sua Stazione Terra ritrova Enne Enne, un ragazzo portato in salvo in quel luogo molti anni prima e che sembra aver perso la fiducia nel mondo. 
Zerovskij-Solo per amore è un concerto musicale, ma non solo: esso è una forma d'arte a tutto tondo, un "teatro totale" come è stato più volte definito; il tour partito l'1 luglio 2017 da Roma è la cornice entro la quale si sviluppa il resto dello show, che coinvolge un'orchestra di 61 elementi diretti da Renato Serio, 30 coristi, 12 ballerini e i magnifici sette attori che inframezzano con il giusto ritmo i brani interpretati (magnificamente) dallo stesso Zero, e allo stesso tempo offrono allo spettatore, sia del concerto che del film, nuovi punti di vista su temi non sempre così scontati; si parte dai fuggiaschi Adamo ed Eva (Claudio Zanelli e Alice Mistroni) che si presentano rispettivamente come un vigliacco e una martire da troppo tempo ferita dall'uomo e dalla vita, per proseguire con Amore (Cristian Ruiz) e Odio (Marco Stabile), i quali formano un'ambigua accoppiata: il primo si trascina su una sedia a rotelle nel suo bel completo rosso e risponde a comando alle richieste dei suoi utenti, mentre il secondo corteggia la platea quasi volesse vendersi in un sobrio abito verde corredato da un serpente, non a caso quintessenza della tentazione. O ancora, Tempo (Leandro Amato) e la sua curiosa barba che rimprovera ai passeggeri di aver perduto ogni punto di riferimento e Morte (Roberta Faccani) un po' demotivata e alla ricerca di una vittima; il giovane Enne Enne (Luca Giacomelli Ferrarini) sembrerebbe la preda perfetta: con una convincente invettiva contro i genitori che rinnegano i figli ancor prima di metterli al mondo, rende ben in chiara la sua situazione di abbandono e di perenne vagabondare che altro non può portare che alla decisione di togliersi la vita; sarà il capostazione Zerovskij a dare al ragazzo la giusta spinta verso un futuro più roseo.


Durante i suoi 143 minuti di durata, Zerovskij-Solo per amore offre allo spettatore piacevoli soprese visive: la suggestiva visione aerea di Verona, forse ad indicare il punto di vista di Dio (a cui Pino Insegno dà voce) che vuole prendere le distanze dall'umanità corrotta e lontana dalla sua visione originaria; oppure all'interno dell' Arena, dove si svolge lo spettacolo, che permette allo spettatore seduto in sala di essere immediatamente trasportato nell'atmosfera di quell'evento senza precedenti e di accomodarsi con l'eterogeneo pubblico che pochi cantanti della scena italiana possono permettersi di avere, e tra questi vi è proprio Renato Zero. Nel suo dialogo con i vari personaggi che popolano la Stazione Terra, il cantante  rimane paradossalmente in silenzio, gesticolando soltanto in concomitanza con le battute da lui registrate e riprodotte al momento giusto: volontà di condividere il suo palco con gli attori o semplice bisogno di riprendere fiato tra un brano e l'altro? Difficile a dirsi, ma un suo intervento recitato avrebbe sicuramente completato il suo personaggio. Nonostante ciò, Zerovskij-Solo per amore è un esperimento riuscito, capace di rompere ogni sorta di barriera tra il concerto classico, lo spettacolo teatrale e la pellicola cinematografica; lo spettatore viene rapito non solo da Zero e dalla sua capacità assoluta di intrattenere il pubblico di qualsiasi età, ma anche dalla giostra della vita incarnata dai sette personaggi, o meglio otto se si tiene conto della partecipazione di Gigi Proietti nel ruolo del "Barbone dinamitardo" che compare ad intervalli regolari sul maxischermo. Zerovskij-Solo per amore è distribuito da Lucky Red in associazione con 3 MARYS Entertainment e arriverà nelle nostre sale come evento speciale nei giorni 19-20-21 marzo.

VOTO: 7/10

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