15 maggio 2018

Deadpool 2 - La recensione del sequel con Ryan Reynolds e Josh Brolin

Di Simone Fabriziani

Con l'entrata in scena di Cable, un guerriero infettato da un virus tecno-organico in grado di viaggiare nel tempo, Deadpool si vede costretto a ripensare a valori come l'amicizia e la famiglia. Nell'affrontare il nemico e vari altri antagonisti, l'ex soldato Wade Wilson sarà costretto suo malgrado a riflettere su ciò che significa realmente essere un eroe e a capire che spesso bisogna giocare sporco per fare la cosa giusta. Sinossi seriosa? Possibile, eppure Deadpool 2 incarna alla perfezione tutto ciò che dovrebbe correttamente essere il sequel perfetto di un blockbuster (quasi) inattaccabile.
Il sequel diretto da David Leitch mantiene una promessa no facile da esaudire per l'esigente audience di nerd e semplici estimatori; vorremmo tanto dirvi che il nuovo capitolo cinematografico delle avventure dello sboccato eroe targato Marvel ricalchi il processo di accumulo di gag, situazioni esilaranti, battute al fulmicotone e dinamiche sequenze d'azione che hanno reso il primo lungometraggio vincente tra i vincenti un un panorama cinematografico saturo di comic-book movies, eppure non è esattamente così nel caso specifico.
Complice una struttura narrativa che gioca con astuzia ed intelligenza tra diversi piani temporali e un senso del drama e della missione salvifica dell'eroe orchestrata con mano sapiente dagli sceneggiatori Rhett Reese, Paul Wernick e dallo stesso, brillante Ryan Reynolds, Deadpool 2 ha saputo coniugare in modo miracoloso ciò che aveva decretato il successo del primo lungometraggio del 2016 e quello che da sempre decreta il successo della trafila per il grande schermo dei supereroi: una grande storia a cui appassionarsi e per cui tifare senza vergogna.

Se dunque il tono dissacrante di Wade/Deadpool non è sacrificato al bene maggiore di una storia veramente appassionante, il merito è anche del cast "veterano" tra cui campeggiano in maggior rilievo Morena Baccarin e T.J. Miller, ma soprattutto le new entry capeggiate dall'imperdibile Cable di Josh Brolin, presenza fissa dell'universo Marvel dopo il successo strepitoso di Avengers: Infinity War. Ed attenzione ai numerosi ed inaspettati cammeo disseminati durante tutta la durata del film: da buon sequel di un blockbuster Marvel l'universo espanso è dietro l'angolo!

Risate, lacrime, adrenalina, dissacrante senso dell'humor ed un inaspettato senso del drama e della storia sono gli ingredienti privilegiati e e la carta vincente di un sequel che, a ricetta pronta, risulta più gustoso del suo piatto precedente, puro antipasto.

VOTO: 7,5/10

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