12 giugno 2018

A Quiet Passion - La recensione del biopic su Emily Dickinson

Di Anna Martignoni

Terence Davies porta sul grande schermo la storia di Emily Dickinson, la celebre poetessa statunitense tra le più celebri del diciannovesimo secolo. In particolare, la vicenda prende le mosse dagli anni del College di Mount Holyoke da cui la Dickinson si ritirò evitando la confessione al cristianesimo e prosegue nella casa natia, dove la protagonista ebbe pochissimi contatti con il mondo esterno.
Con A Quiet Passion Davies regala allo spettatore un racconto fedele e assai intimo dell'anima tormentata di Emily Dickinson (Cynthia Nixon), giovane ribelle che decise di non sottostare alle  bigotte regole del suo collegio, e decise così di fare ritorno nella casa dei genitori (Keith Carradine e Joanne Bacon) insieme agli amati fratelli Austin e Vinnie (rispettivamente Duncan Duff e Jennifer Ehle). Durante i suoi anni giovanili la Dickinson trascorre momenti di grande armonia e serenità, ottenendo persino il grande risultato, per l'epoca, di poter vedere le sue composizioni pubblicate sul giornale locale. Il passaggio all'età adulta dei personaggi, reso oltretutto attraverso un morphing tanto furbo quanto indovinato, segna l'inizio della seconda parte della pellicola. Emily, per sua indole già molto decisa e risoluta, diviene adesso ancora più eccentrica e determinata nel condurre una vita improntata al rispetto delle regole che lei stessa si è auto imposta e che auspica siano seguite anche dalle persone che la circondano; i personaggi attorno a lei, senza troppe sorprese, non riescono a stare al passo e non accettano tanta rigidità d'animo, finendo con il non essere perdonati dalla protagonista per i loro -umani- errori. A fare da sfondo alla vicenda vi è da un lato la grande storia, quella della Guerra di Secessione americana con tutti i cambiamenti che comporta, e dall'altro la piccola storia, quella che racconta del fenomenale e per l'epoca precoce talento della Dickinson.


In 125 minuti, Davies dona al pubblico una pellicola piacevolmente sorprendente, spogliata di ogni superficialità e capace di puntare dritta all'anima dello spettatore, proprio come fanno le poesie di Emily Dickinson. Ad interpretare la poetessa americana è Cynthia Nixon, la quale entra alla perfezione nel ruolo dell'austera donna, vestita quasi sempre di bianco e che evita volutamente qualsiasi contatto con il mondo che la circonda. Ben lontana dai tempi di Sex and the City, la Nixon è intensa e profonda, capace di trasformare il racconto biografico in emozione pura. Se la prima parte del film ha come intento quello di mostrare i protagonisti pronti ad afferrare la vita, la seconda si trasforma nel doloroso specchio della realtà, segnato per la Dickinson da sofferenze fisiche e da un amore non corrisposto. Nonostante ciò, il regista riesce ad esaltare -e qui sta la carta vincente del film- il lato ironico e dolcemente tagliente della protagonista. La pellicola diretta da Terence Davies  vi farà commuovere, divertire e riflettere sul senso della vita.

A Quiet Passion verrà distribuito in Italia grazie a Satine Film a partire dal prossimo 14 giugno.

Voto: 8/10
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