12 agosto 2018

Crazy & Rich - La recensione della commedia di John M. Chu nelle sale a Ferragosto

Di Massimo Vozza

Rachel Chu è una cinese meticcia (“gialla fuori e bianca dentro” la definirà la sua amica Peik Lin) cresciuta negli Stati Uniti dalla madre single; dopo un anno di relazione, viene invitata dal fidanzato Nick Young al matrimonio del suo migliore amico a Singapore, con lo scopo di presentarla ai parenti. Durante il viaggio Rachel scopre così che Nick proviene dalla famiglia più ricca della città, una sorta di eccentrici reali d’Inghilterra cinesi, e che dovrà lottare con le unghie e con i denti per farsi accettare e riuscire a sposare il suo ragazzo.

Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo, Crazy Rich Asians (distribuito in Italia come Crazy & Rich) seppur vanti un cast totalmente asiatico è una commedia romantica di stampo prettamente hollywoodiano indirizzata a un pubblico principalmente americano: è evidente sin dalle prime riprese nella lontana Asia che s’immergono superficialmente nei luoghi, nella cultura e negli usi e costumi, proprio come solo un turi-sta farebbe, e i richiami a film come Quel mostro di suocera e Pretty Woman sono molteplici.

La storyline della coppia procede spedita verso il lieto fine, passando per tutti i punti cardine del genere senza riservare sorprese, con coerenza ma poca originalità; di tanto in tanto, la narrazione cerca di dare spazio ad alcuni personaggi secondari che hanno un ruolo maggiormente dominante nel testo di partenza (come la sorella di Nick, Astrid) senza però riuscire a rendergli davvero giustizia. Gli stessi momenti comici so-no calibrati: si è deciso di spingere forse troppo poco l’acceleratore su alcuni caratteristi come la rapper Awkwafina (Ocean’s 8) e Ken Jeong, il Leslie Chow di Una notte da leoni che, nonostante la loro essenza caricaturale, funzionano.


Tra gli attori vi sono alcuni tra i più conosciuti attori asiatici che lavorano negli USA, con origini non solo cinesi ma del tutto il continente, ennesi-ma dimostrazione del pubblico di riferimento: da Costance Wu della serie comedy Fresh Off the Boat alla modella britannica Gemma Chan, passando per l’irrilevante presenza dell’Harry Shum Jr. di Glee.
Il regista John M. Chu, di Palo Alto, ha deciso quindi di non rischiare e di proporre un film che, nonostante l’Est, non aggiunge veramente niente di nuovo al genere, se non qualche cover in cinese di hit statunitensi e una Singapore estremamente kitsch. Il resto è la solita sentimentale commedia americana.

VOTO: 6/10


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